Il clima politico americano ha spinto RWE a una drastica decisione. Ovvero sospendere a tempo indeterminato tutte le attività eoliche offshore negli USA. La multinazionale tedesca, tra i maggiori produttori di energia elettrica in Europa, aveva già annunciato a marzo una riduzione della produzione. Ma le recenti evoluzioni politiche hanno reso necessario un passo ulteriore, il ritiro completo dagli investimenti offshore.
USA meno attrattiva: rischi e ripensamenti
La notizia sarà ufficializzata dall’amministratore delegato Markus Krebber il 30 aprile durante l’Assemblea Generale Annuale dell’azienda. In una bozza del discorso, già resa pubblica, si evidenzia come RWE intenda concentrare i propri sforzi su progetti più sicuri. Anche se l’eolico offshore, il solare e l’accumulo energetico a batterie hanno mostrato una crescita negli USA, le nuove condizioni operative richiedono una maggiore prudenza. L’azienda sottolinea la necessità di disporre di tutti i permessi federali prima di qualsiasi investimento e di ottenere garanzie su crediti fiscali e tariffe. Solo con queste certezze sarà possibile riprendere l’espansione.
Nel frattempo, RWE festeggia un traguardo importante. Cioè 10 gigawatt di capacità installata negli Stati Uniti e 4gigawatt in fase di costruzione. Nonostante questo successo, le incertezze introdotte dall’attuale amministrazione americana costringono il gruppo a rivedere le loro strategie a lungo termine. La presenza di RWE negli USA è storicamente rilevante. Attraverso la controllata RWE Clean Energy, l’azienda ha realizzato circa metà della sua capacità rinnovabile proprio sul suolo americano. Le ambizioni erano alte, con progetti di rilievo in aree strategiche come New York, Louisiana e California. Particolarmente emblematico il progetto del New York Bight, dove, insieme alla britannica National Grid, RWE aveva vinto nel 2022 una storica asta federale. L’obiettivo era costruire un parco eolico da 3 gigawatt, in grado di rifornire oltre un milione di abitazioni.
Le nuove restrizioni, però, impongono una riflessione. In un contesto in cui i crediti d’imposta non sono più sicuri e i rischi tariffari crescono, investire nell’eolico offshore diventa sempre meno conveniente. L’equilibrio tra rischi e opportunità si è spezzato. Di consegna RWE si è vista obbligata a concentrare le proprie risorse su progetti più stabili. Questo stop non rappresenta solo un freno per il gruppo tedesco, ma suona anche come un campanello d’allarme per l’intero settore delle rinnovabili negli USA.
