Di recente, una notizia ha sorpreso il settore delle aziende auto. Si tratta di una nuova possibile collaborazione tra Ferrari e Leapmotor. Per quanto sorprendente, sembra che sia stato davvero un contatto tra le due aziende. Anche il fondatore di Leapmotor, Zhu Jiangming si è espresso sulla questione. Si parla di una possibile collaborazione per lo sviluppo di un nuovo modello basato sull’architettura EV cinese.
Ferrari e Leapmotor insieme per un nuovo progetto?
I dubbi fanno riferimento ad alcuni sviluppi recenti. Ferrari, infatti, è prossima a svelare la sua prima vettura completamente elettrica. Il debutto ufficiale di tale vettura è previsto per il 9 ottobre. Ciò fa apparire improbabile l’ipotesi che l’azienda necessiti di un supporto esterno, soprattutto da una realtà così diversa come Leapmotor.
Le differenze tra i due marchi sono, infatti, abissali. Da un lato Ferrari, simbolo del lusso e delle prestazioni estreme, dall’altro Leapmotor, marchio orientato a produrre veicoli elettrici dal costo contenuto. C’è però un fattore da analizzare. Leapmotor, oggi in orbita Stellantis, si è distinta per la capacità di offrire tecnologie come piattaforme EV modulari e architetture software avanzate in licenza ad altri costruttori. Ed è forse proprio qui che va cercata la chiave di lettura di tale potenziale collaborazione.
Non è un mistero che Ferrari stia puntando molto sul software per le proprie future vetture. Con la crescente importanza delle funzionalità digitali, della gestione avanzata delle batterie e della connettività, avere accesso a tecnologie già collaudate potrebbe rappresentare un vantaggio strategico. Leapmotor ha sviluppato un’architettura elettronica molto apprezzata per la sua efficienza e modularità. Non sarebbe, dunque, impensabile che Ferrari possa essere interessata a valutare alcune soluzioni software o elettroniche.
Un altro indizio interessante è la visita di Benedetto Vigna, CEO di Ferrari, presso la sede di Leapmotor in Cina. Un gesto che potrebbe confermare una volontà di esplorare opportunità tecnologiche. Più che una vera e propria partnership industriale. Non resta che attendere dichiarazioni ufficiali da parte delle due aziende per scoprire quali saranno le loro future strategie.
