L’amministrazione Trump avrebbe deciso di accelerare sullo sviluppo dei veicoli autonomi, in una sfida aperta alla Cina. Fonti vicine al Dipartimento dei Trasporti avrebbero confermato che la NHTSA è al lavoro per modificare le normative attuali. Secondo il Segretario ai Trasporti Sean Duffy, l’obiettivo sarebbe quello di togliere vincoli e di offrire slancio all’industria americana. In gioco non ci sarebbe solo la competitività, ma la leadership mondiale nel settore della mobilità del futuro. Le modifiche riguarderebbero l’esenzione da alcuni requisiti di sicurezza basilari, come gli specchietti retrovisori o la pedaliera per la guida autonoma. Sarebbe prevista anche una revisione della soglia di gravità degli incidenti da segnalare. Un cambio di rotta drastico, capace addirittura di ribaltare gli equilibri attuali.
Vantaggi per Tesla, dubbi sulla sicurezza della guida autonoma
Non tutti vedrebbero con favore il progetto. Consumer Reports avrebbe espresso forti perplessità, denunciando rischi per la sicurezza pubblica. Secondo l’organizzazione, i nuovi standard renderebbero obbligatoria la segnalazione solo per incidenti con esiti gravissimi. Una mossa che sembrerebbe favorire Tesla, pronta a lanciare in Texas il suo servizio di Robotaxi. La riduzione degli obblighi di trasparenza verrebbe considerata un colpo al cuore della fiducia dei consumatori. Senza regole chiare, il futuro dei veicoli a guida autonoma potrebbe trasformarsi da promessa a minaccia. L’accusa in tal caso, cosa che qualcuno già pensa, è che l’amministrazione sceglierebbe di proteggere gli interessi industriali piuttosto che la sicurezza sulle strade.
Nel settore della guida autonoma, però, l’annuncio avrebbe acceso entusiasmi. L’Alliance for Automotive Innovation, che riunisce i principali marchi, avrebbe applaudito la svolta. Dopo anni di paralisi normativa, la scelta verrebbe vista come un segnale di risveglio e determinazione. Il timore di cedere la supremazia tecnologica alla Cina starebbe spingendo Washington a decisioni sempre più audaci. Una mossa strategica sarebbe anche l’inclusione nell’Exemption Program dei veicoli prodotti internamente, risolvendo il problema dei dazi voluti da Trump. L’America deve scegliere: guidare la rivoluzione tecnologica o inseguirla? Questa volta la corsa sembra volerla vincere a tutti i costi.
