La nuova Jaecoo 5 ha fatto il suo debutto in un contesto carico di attese, quello del Salone di Shanghai 2025. Il Gruppo Chery ha scelto di presentare la sua scommessa per il mercato europeo, puntando su linee pulite e scelte tecnologiche audaci. Il frontale della BEV, privo di griglia, mostra un’anima futuristica che si distacca con eleganza dal modello precedente Jaecoo 7. Più semplice, meno aggressivo, ma comunque carico di carattere. Anche la versione a benzina conserva un’identità forte, pur condividendo solo in parte la firma stilistica del marchio. Un SUV che cerca spazio tra le alternative premium, mantenendo uno stile riconoscibile e coerente.
Tecnologia, elettrico e versatilità nella Jaecoo 5
L’interno è un mix di tecnologia, comfort e studio attento delle esigenze del guidatore e di tutti i passeggeri. L’approccio minimalista si riflette in un abitacolo dove il superfluo lascia spazio alla tecnologia. Lo schermo verticale dell’infotainment domina la plancia, gestendo quasi tutte le funzioni della vettura. Dietro al volante multifunzione si cela una strumentazione completamente digitale, chiara e intuitiva. Spariscono i tasti, restano solo quelli essenziali. Due pad di ricarica wireless per smartphone completano un’offerta che guarda al futuro. La luce ambientale avvolge l’abitacolo con tonalità delicate, sottolineando la volontà di creare un ambiente raffinato e coinvolgente. Il comfort non è più un’opzione, diventa una promessa.
Sul fronte tecnico, Chery lascia ancora spazio al mistero. L’autonomia dichiarata per la Jaecoo 5 BEV si aggira attorno ai 400 km, ma si parla già della presenza del powertrain dell’Omoda 5 EV. Questo si tradurrebbe in 204 cavalli e una coppia di 340 Nm, grazie a una batteria da 61 kWh con celle LFP. La versione a benzina, attesa anch’essa in Europa, dovrebbe adottare lo stesso 1.6 turbo da 147 cavalli già noto sulla Omoda. Le voci su una possibile ibrida iniziano a circolare, alimentando le aspettative. La sensazione è che la Jaecoo 5 non voglia solo partecipare alla corsa, ma cambiarne le regole. Il futuro, ancora una volta, passa dalla Cina.
