Alla nuova Honda GT è stato chiesto di stupire e, a quanto pare, ci è riuscita. Presentata al Salone di Shanghai 2025, questa vettura elettrica nasce per il mercato cinese, dove il digitale non è solo apprezzato, è atteso. Honda, in collaborazione con i partner GAC e Dongfeng, ha scelto di puntare forte sull’impatto tecnologico. Il risultato? Un’auto avveniristica, piena di dettagli hi-tech e dominata da una plancia quasi futuristica. Cosa colpisce al primo sguardo? Gli schermi. Sono ovunque. Non solo per l’infotainment o la strumentazione, ma persino per sostituire gli specchietti laterali. Le immagini riprese dalle telecamere scorrono su due piccoli display, uno per lato. Eppure, tra tutta questa innovazione, si insinua un dubbio: tutto questo serve davvero o complica l’esperienza?
L’abitacolo della Honda GT divide le opinioni
Non è la prima volta che un’auto propone un interno così digitalizzato, ma con la Honda GT si potrebbe aver oltrepassato il limite. A centro plancia spicca un grande schermo, gestore del sistema infotainment. Poco sotto, un altro display verticale, enorme, controlla altre funzioni della vettura. E se non bastasse, al passeggero anteriore è stato riservato un suo monitor personale. Tutto ciò non comunica solo lusso o avanguardia, trasmette anche una certa freddezza, quasi alienante, almeno per alcuni. Honda sembra però convinta, ma il rischio è quello di sacrificare la semplicità d’uso in nome dell’effetto “wow”. Alcuni schermi saranno forse optional, è vero, ma l’impressione generale resta e lascia interdetti.
C’è da dire intanto anche che le linee della nuova Honda GT convincono. Il look bicolore, pensato per la Cina, rompe con lo stile tradizionale della casa giapponese. Elegante, pulita, determinata. E sotto la carrozzeria? Ancora pochi dettagli sono stati svelati, ma è probabile che la piattaforma sia la stessa dei modelli Ye P7 e S7, già noti per le loro autonomie superiori ai 600 km. Eppure, ci si chiede se tanta innovazione basti a convincere. Honda ha scelto la spettacolarità, forse a scapito dell’essenziale.
