La quarta generazione della Swift non è solo una city car. Suzuki ha voluto spingersi oltre, con coraggio e visione. La Swift AllGrip FX nasce infatti per dimostrare che anche una compatta può affrontare percorsi difficili. In pochi si aspettano una trazione integrale su una vettura così, eppure Suzuki ha scelto di crederci e di sperimentare. Non basta più destreggiarsi tra semafori e parcheggi, oggi serve anche la grinta per uscire dall’asfalto, per non temere pioggia, neve o ghiaia. Questa potente Suzuki ha un motore 1.2 Mild Hybrid da 83 CV, abbinato a un cambio manuale a cinque rapporti. Nessuna sorpresa rispetto al modello classico? La differenza la fa il sistema AllGrip Auto, con giunto viscoso, capace di distribuire fino al 50% della coppia alle ruote posteriori. Una scelta meccanica e concreta, in controtendenza rispetto alle soluzioni elettrificate del momento.
Dettagli che fanno la differenza per una Suzuki che va ovunque
Un solo sguardo basta per capire che questa Suzuki Swift è diversa. La FX si distingue per la sua presenza più imponente. L’assetto rialzato di 32 mm rispetto alla versione a due ruote motrici parla da sé. I cerchi neri da 16 pollici e gli pneumatici All-Season danno un’impronta decisa, quasi aggressiva. Ogni curva della carrozzeria trasmette una nuova personalità, più grintosa, più libera. Gli accessori non sono messi lì per caso. Il portapacchi Thule poi, una vera chicca. La striscia LED sotto la targa anteriore regala luce anche al buio più fitto per viaggiare anche nella nebbia e quei loghi neri, gli adesivi AllGrip, la protezione in gomma al posteriore apportano identità e avventura.
Dentro questa Suzuki che troviamo di insolito? C’è un frigorifero portatile, c’è un vano Dometic, ci sono tappetini in gomma pronti al fango e c’è la pelle sui rivestimenti, per non dimenticare che la Suzuki Swift resta anche elegante. Cosa serve ancora per capire che è pronta a tutto? Suzuki non ha chiarito se questa FX diventerà una piccola serie. Forse resterà un esemplare unico, o forse no. Quello che è certo è che una city car così non si era mai vista.
