Per anni ci siamo detti che l’obiettivo era uno solo: non superare 1,5°C di riscaldamento globale rispetto ai livelli preindustriali. Un traguardo ambizioso, ripetuto come un mantra nei vertici sul clima, nei rapporti dell’IPCC e nelle strategie dei governi. Ma oggi, diciamolo chiaramente, questo limite non è più una linea da non oltrepassare: è diventato, al massimo, un punto da cui sperare di tornare indietro.
Non basta più ridurre le emissioni
Sì, perché ormai il superamento di 1,5°C è quasi certo, anche negli scenari più ottimistici. Secondo il nuovo studio pubblicato sull’Annual Review of Environment and Resources 2025, frutto del lavoro di ricercatori australiani, italiani e dell’IPCC, quello che ci aspetta è uno scenario di overshoot climatico. In pratica, supereremo la soglia critica – probabilmente già entro il 2030 – ma potremmo riuscire a tornare sotto di essa entro il 2100. Se ci rimbocchiamo le maniche.
Ma cos’è esattamente un overshoot? Non è solo “andare oltre”: è un percorso che prevede anche un ritorno. Lo studio analizza quanto si supererà il limite, per quanto tempo e soprattutto cosa serve per invertire la rotta. E qui entra in gioco la parte difficile: zero emissioni nette entro metà secolo, o meglio ancora, emissioni negative. Tradotto: dovremo non solo smettere di inquinare, ma anche togliere CO₂ dall’atmosfera.
Come? Con un mix di soluzioni. Dalle tecnologie avanzate per catturare il carbonio (come BECCS o DAC), agli interventi naturali come il riforestamento. Ma servirà anche un taglio deciso ad altri gas serra, come il metano, che ha un effetto molto più potente nel breve periodo.
Il rischio, però, è che anche un overshoot temporaneo causi danni gravi e forse irreversibili: barriere coralline che collassano, eventi estremi sempre più frequenti, biodiversità in crisi.
Lo studio chiude con una nota di cauto ottimismo: tre azioni – ridurre le emissioni, rimuovere CO₂ e tagliare il metano – possono ancora fare la differenza. Non sarà facile, ma è ancora possibile. E soprattutto, ne vale la pena.
