Ci sarà un duello senza precedenti. Due robot umanoidi, creati dall’azienda cinese Unitree, si sfideranno presto sul ring in quello che è stato presentato come il primo incontro di boxe tra intelligenze artificiali. L’evento, intitolato “Unitree Iron Fist King: Awakening!”, segna un nuovo passo nella fusione tra robotica e movimento umano. Al centro dello spettacolo ci saranno i modelli G1, già protagonisti di un video promozionale diffuso dall’azienda. Le immagini mostrano i robot in sessioni di allenamento con umani e altri automi. Nonostante i limiti in velocità e fluidità, colpisce la capacità di recupero del G1 dopo ogni caduta.
Unitree tra tecnologia e spettacolo: la robotica imita l’uomo
La scena si sposta su un confronto tra due robot, con tanto di mosse ispirate al Kung Fu. Queste sequenze hanno suscitato curiosità sul possibile uso della post-produzione. Tuttavia, Unitree afferma di aver utilizzato dati reali attraverso la motion capture LAFAN1, applicata al controllo del corpo intero. Il risultato sono movimenti che, pur rispettando i limiti meccanici dei robot, risultano sorprendentemente naturali.
I modelli protagonisti sono l’agile G1, alto 1,32 metri, e il più imponente H1, che raggiunge i 1,8 metri. Quest’ultimo, destinato al mercato commerciale, vanta potenza di calcolo superiore e movimenti più armonici. Il G1, invece, è pensato per la ricerca e per utenti appassionati, mantenendo comunque grande versatilità. Nonostante la differenza nelle specifiche, entrambi rappresentano l’impegno dell’azienda nel rendere l’intelligenza artificiale sempre più dinamica.
Solo pochi mesi fa, Unitree aveva stupito il pubblico con video di robot danzanti. Ora, il salto verso la simulazione di sport da combattimento apre nuovi scenari. La sfida tra umanoidi non sarà solo uno spettacolo futuristico, ma anche un test concreto delle capacità di coordinazione, equilibrio e reattività dell’AI. L’obiettivo di Unitree è chiaro: insegnare ai propri robot a muoversi come esseri umani, fino a replicare le tecniche più complesse.
