
Lotus
Il marchio automobilistico britannico Lotus ha annunciato lo stop alle esportazioni della sportiva Emira verso la Cina, a causa dei dazi imposti sulle auto europee. La misura ha spinto l’azienda a una revisione delle proprie attività industriali, culminata con il licenziamento di circa 270 dipendenti.
Dazi e crollo dell’export: Emira fuori dal mercato cinese
La decisione di Lotus arriva in seguito all’introduzione di dazi più severi da parte delle autorità cinesi sulle vetture importate dall’Europa. In questo contesto, l’Emira – attualmente prodotta nello stabilimento di Hethel, nel Regno Unito – è diventata commercialmente non competitiva nel mercato cinese, principale target per le sportive a marchio Lotus.
La società ha quindi annunciato lo stop immediato alle spedizioni del modello Emira verso la Cina, mettendo in discussione l’intera strategia di espansione internazionale legata a questa linea. Secondo fonti interne, la decisione è stata necessaria per limitare le perdite economiche legate all’aumento dei costi di esportazione.
Tagli al personale e revisione dei piani industriali
Oltre allo stop delle esportazioni, Lotus ha comunicato una ristrutturazione organizzativa che comporterà il taglio di circa 270 posti di lavoro, pari a circa il 15% della forza lavoro nello stabilimento di Hethel. I licenziamenti riguarderanno principalmente operai e tecnici impegnati nella produzione dell’Emira, ma anche alcune figure impiegatizie.
La casa automobilistica ha dichiarato che la scelta è stata dettata dalla necessità di riequilibrare la produzione con la nuova domanda prevista, e che i lavoratori coinvolti riceveranno supporto nella transizione.
L’Emira rappresentava per Lotus l’ultimo modello con motore a combustione interna prima del passaggio completo all’elettrico. Lanciata come sintesi tra tradizione e innovazione, la sportiva era stata accolta positivamente nei mercati internazionali, ma l’aumento dei dazi ha reso insostenibile la sua competitività in Cina, uno dei mercati chiave.
Prospettive future e focus sull’elettrico
Lotus ha confermato che i tagli non influenzeranno i progetti futuri legati alla gamma elettrica. Il marchio, controllato dal gruppo Geely, continuerà a investire nella piattaforma EPA (Electric Premium Architecture) per i prossimi modelli EV. Il focus strategico resterà orientato verso la mobilità elettrica e le nuove tecnologie.
