Sembra quasi fantascienza, ma tra poco potremo dire addio a portafogli pieni di tessere, documenti sgualciti e fotocopie dimenticate in qualche cassetto. L’Italia ha fatto un passo avanti e si è portata avanti con il lavoro, lanciando IT Wallet: il primo portafoglio digitale in Europa. E sì, avete capito bene, è il primo. Nessun altro Paese dell’Unione è ancora arrivato a questo punto, nonostante il tempo stringa. Entro fine 2026, infatti, tutti dovranno essere pronti con il proprio portafoglio digitale nazionale, che andrà a far parte dell’infrastruttura comune europea chiamata EUDI Wallet.
Dai documenti fisici a quelli digitali
Ma che cos’è, in pratica, questo portafoglio digitale europeo? È un’app, niente di più e niente di meno. Dentro ci troveremo i nostri documenti ufficiali, come la carta d’identità, la patente, il passaporto, ma anche certificati di nascita, ricette mediche e – perché no – la tessera elettorale. Tutto lì, sullo smartphone. Il bello? Avranno lo stesso valore dei documenti fisici e potranno essere usati anche fuori dai confini nazionali: perfetto se dobbiamo, ad esempio, affittare un’auto in Spagna, iscriverci a un’università in Germania o semplicemente fare il check-in in un hotel in Grecia.
Ogni Paese avrà la sua versione dell’app – in Italia sarà appunto IT Wallet – ma tutte dovranno rispettare le stesse regole. E sì, saranno gratuite. L’idea è quella di creare un ecosistema digitale condiviso, in cui muoversi da un Paese all’altro sarà più semplice anche sul fronte amministrativo.
Intanto, il progetto europeo è già in cantiere e il codice open source è visibile su GitHub, dove si può seguire passo dopo passo l’evoluzione dell’app. Nelle versioni in fase di test si intravedono sezioni dedicate ai documenti principali e la possibilità di aggiungerne altri in futuro. Ah, e sarà tutto accessibile anche offline.
Insomma, per una volta non stiamo rincorrendo gli altri: siamo davanti. E l’idea di uscire di casa con solo lo smartphone in tasca, magari, non è poi così lontana.
