Dopo la “modalità tartaruga” e la “modalità capibara”, il bizzarro zoo digitale che gravita attorno a WhatsApp si arricchisce di una nuova creatura: lo squalo. Sui social e su alcuni siti web, si moltiplicano tutorial e video che promettono di sbloccare una “funzione segreta” della nota app di messaggistica. Peccato che, ancora una volta, non ci sia nulla di ufficiale o reale dietro a questo nuovo fenomeno virale.
Nessuna nuova funzione: solo un cambio di icona
Non si parla d’altro in questi giorni che della cosiddetta “modalità squalo”. Questa non è altro che una semplice personalizzazione dell’icona di WhatsApp, niente di più. Gli utenti si ritroveranno praticamente a sostituirla con l’immagine di uno squalo. Meta non c’entra chiaramente nulla in tutto questo in quanto si tratta di un cambiamento grafico che avviene al di fuori di WhatsApp e che si può effettuare solo sfruttando dei launcher esterni a quello Android. Esatto: solo gli utenti che usano il sistema operativo del robottino verde possono fare tutto ciò.
L’interfaccia di Android, infatti, permette di modificare l’aspetto delle app a patto che si utilizzi un launcher alternativo. Il più noto è Nova Launcher, che consente di personalizzare le icone manualmente. Per attivare la “modalità squalo”, quindi, basta:
installare Nova Launcher dal Play Store;
cercare online un’immagine a tema squalo;
tenere premuto sull’icona di WhatsApp;
selezionare “Personalizza” e sostituire l’icona predefinita con quella scaricata.
Un trend assurdo, ma forse non del tutto inutile
Sebbene il nome possa trarre in inganno, non esiste alcuna vera “modalità” legata agli animali su WhatsApp. L’etichetta è solo una trovata virale per rendere più accattivante una modifica puramente estetica. In realtà, si potrebbe applicare lo stesso procedimento a qualsiasi altra app e con qualsiasi immagine: un orso per Telegram, una giraffa per Instagram… le combinazioni sono infinite.
Il gusto per la personalizzazione torna alla ribalta
Al di là del trend un po’ senza senso, va detto che queste mode rispolverano una vecchia passione degli utenti Android: la personalizzazione spinta. Nova Launcher, un tempo simbolo di libertà grafica e funzionale per “smanettoni”, torna così alla ribalta. Magari, tra una “modalità squalo” e una “modalità panda”, qualcuno scoprirà il piacere di adattare il proprio smartphone al proprio stile, andando oltre l’aspetto predefinito.
Una moda passeggera? Sicuramente. Ma in fondo, anche un trend frivolo può servire a riaccendere la voglia di esplorare le potenzialità del proprio telefono.
