La funzione di generazione immagini di ChatGPT potrebbe presto cambiare per gli utenti del piano gratuito. Alcune righe di codice scoperte nella versione Android dell’app — nello specifico la v1.2025.0912509108 — fanno riferimento a un’inedita etichetta “ImageGen watermark”, lasciando intendere l’arrivo di una filigrana automatica per le immagini create tramite intelligenza artificiale.
Un segnale visivo per i contenuti AI gratuiti
La funzione interessata è quella che consente a GPT-4o, l’attuale modello avanzato di OpenAI, di generare immagini a partire da testi, comandi vocali o fotografie, una possibilità offerta gratuitamente da poco anche agli utenti non abbonati. Il successo è stato immediato: molti hanno iniziato a sperimentare creando illustrazioni ispirate allo stile dello Studio Ghibli o reinterpretando fotografie personali in chiave creativa.
Tuttavia, la crescente popolarità della funzione potrebbe aver spinto OpenAI a prendere una direzione più controllata. L’inserimento di un watermark — visibile e applicato automaticamente — sarebbe una forma di etichettatura pensata per distinguere i contenuti generati dall’IA da quelli originali, umani.
Una mossa che potrebbe non piacere a tutti
La scelta, se confermata, sembra puntare anche a differenziare i livelli di accesso alla funzione: chi usufruisce del servizio gratuitamente riceverebbe immagini con filigrana, mentre gli utenti a pagamento potrebbero ottenere contenuti “puliti”, senza alcuna marcatura. È un approccio simile a quello utilizzato da alcune piattaforme di immagini stock, che mostrano anteprime con watermark per incentivare l’acquisto delle versioni complete.
Non si tratterebbe, comunque, di un sistema avanzato di tracciamento digitale come quelli proposti da alcuni enti per certificare l’origine dei contenuti IA, ma di una semplice firma visiva, utile a rendere chiara la provenienza dell’immagine.
Nessuna conferma ufficiale da ChatGPT almeno per ora
Al momento OpenAI non ha annunciato ufficialmente questa novità, né ha indicato una data per l’eventuale implementazione. Tuttavia, la presenza del riferimento nel codice lascia intuire che i test siano già in fase avanzata.
Nel frattempo, i concorrenti principali come Google Gemini e Meta AI hanno già adottato watermark visibili per le immagini generate dai propri modelli. Se OpenAI confermerà questa scelta, potrebbe diventare presto uno standard condiviso nel settore: un modo per garantire trasparenza senza rinunciare alla creatività offerta dai generatori IA.
