Recentemente Poste italiane ha fatto notizia acquisendo il ruolo di azionista di maggioranza all’interno di TIM, il tutto è stato reso possibile grazie all’acquisizione da parte dell’ente nazionale di un 15% di azioni direttamente dalla francese diventi che si sta piano piano tagliando fuori dalla partecipazione all’interno dell’operatore dipinto di blu, così facendo infatti Poste è arrivata a detenere il 24,98% delle azioni totali.
Cosa cambierà
Ovviamente l’ingresso in modo così importante e sotto certi aspetti radicale da parte di Poste porterà degli effetti che noteremo in futuro a livello sia di Poste ma anche di TIM, si tratta nonostante tutto di due grossi marchi presenti qui in Italia, i quali in tutta probabilità collaboreranno per poter trarre l’uno il meglio dall’altro, nello specifico è altamente probabile che il provider connesso a Poste, Poste mobile, in futuro sfrutterà l’infrastruttura di rete TIM piuttosto che Vodafone, il tutto probabilmente scatterà non appena cesserà la durata dell’accordo con l’operatore rosso, d’altro canto invece l’operatore tinto di blu riuscirà a sfruttare gli innumerevoli punti vendita di poste italiane per la distribuzione dei propri prodotti, non a caso Poste vanta una capillare rete di punti di distribuzione che ovviamente nessun altro può offrire, di conseguenza aspettiamoci in futuro magari di poter acquistare schede TIM direttamente nei centri Poste, ma allo stesso tempo di poter navigare in 5G utilizzando poste mobile.
Ovviamente si tratta solo di ipotesi che troveranno risposta in un futuro decisamente più lontano rispetto ai giorni più prossimi, non possiamo dire se ciò porterà anche ad aumenti di prezzo per quanto riguarda il consumatore finale, dinamica che è più legata alle oscillazioni del mercato piuttosto che a queste dinamiche interne.
Non rimane dunque che attendere per capire come decideranno di organizzarsi le due società italiane dopo questo importante cambiamento che ha scosso un po’ tutto il mercato della telefonia.
