Il caso di Glenn Jacobsen, proprietario di un iPhone 16 Pro acquistato solo quattro mesi prima, ha fatto scalpore. L’uomo, infatti, è stato svegliati di notte a causa del fumo che usciva dal suo smartphone Apple in carica sul comodino. La porta di ricarica era parzialmente fusa e, fortunatamente, è riuscito a staccare il cavo prima che il dispositivo prendesse fuoco. Convinto che un problema di tale gravità fosse coperto dalla garanzia, ha immediatamente contattato l’assistenza Apple tramite l’app di supporto. Purtroppo, la risposta ricevuta è stata sconcertante.
Apple: problemi di surriscaldamento
L’azienda di Cupertino ha concluso, basandosi esclusivamente su fotografie inviate da Jacobsen, che il problema era causato dalla presenza di “corpi estranei” nella porta di ricarica o nel connettore USB-C. Secondo Apple, tali elementi avrebbero provocato un cortocircuito durante la ricarica. Allo stesso tempo, l’azienda ha anche ammesso di non poter determinare la causa con certezza senza un’ispezione fisica. Nonostante ciò, hanno stabilito che il danno non fosse coperto dalla garanzia.
Jacobsen era piuttosto incredulo sulla risposta ottenuta. Il suo stupore dipendeva anche dal fatto che l’iPhone 16 Pro è certificato IP68. Un livello di protezione che garantisce resistenza alla polvere e ad alcune immersioni in acqua. L’avvocato Thomas Iversen del Consiglio dei Consumatori norvegese ha sottolineato tale incongruenza. Deluso dalla risposta di Apple, Jacobsen ha contattato Eplehuset, il negozio dove aveva acquistato il caricabatterie. Anche lì, però, ha trovato un muro. Il negozio sosteneva che sarebbe stata necessaria un’ispezione fisica per confermare un eventuale difetto. Ma riteneva improbabile poter smentire la conclusione di Apple. Lo stesso copione si è ripetuto con l’assistenza clienti di Elkjøp, dove Jacobsen aveva acquistato il telefono.
Successivamente, però, è intervenuto Kristian Willanger, responsabile della comunicazione di Elkjøp. Quest’ultimo ha riconosciuto l’errore e scusandosi con il cliente. Willanger ha chiarito che Elkjøp è autorizzata a valutare i dispositivi in modo indipendente e che il controllo del dispositivo Apple sarebbe stato effettuato gratuitamente. La battaglia di Jacobsen per vedere riconosciuti i suoi diritti potrebbe diventare un esempio per molti altri utenti alle prese con problematiche simili.
