Carlos Tavares, l’ex CEO di Stellantis, ha deciso di fare un passo indietro a dicembre, ma la sua uscita ha lasciato molta polvere. Chi pensava che la sua buonuscita potesse raggiungere i 100 milioni di euro, dovrà ricredersi. La cifra finale, infatti, si attesta sui 12 milioni di euro. Una somma parecchio importante e ben lontana dalle aspettative che avevano alimentato il dibattito. Il percorso di Tavares, che aveva sempre suscitato curiosità per la sua gestione, termina con una buonuscita composta da due voci principali. La prima, 2 milioni di euro, derivante dall’indennità di fine rapporto, è in linea con le normative olandesi. Ma la vera differenza è rappresentata dal bonus di 10 milioni legato a un “milestone” raggiunto sui risultati. Eppure, una terza quota da 10 milioni di euro è stata cancellata, in quanto i target prefissati per Stellantis non sono stati soddisfatti. L’impressione è che, nonostante l’imponente cifra, la realtà economica sia stata meno generosa di quanto previsto.
Eppure, non si può ignorare che Tavares abbia guadagnato nel 2024 una cifra che potrebbe far storcere il naso a molti. Circa 23,1 milioni di euro, un importo che, benché elevato, segna un calo del 37% rispetto al 2023. Cosa significa questo? Che i bonus legati alle performance non sono stati raggiunti come da contratto. Il totale dei compensi comprende 2 milioni di stipendio base, 71.224 euro di fringe benefits, 500 mila euro destinati alla pensione e una cifra che sfiora i 20 milioni di euro per il bonus a lungo termine. Sono numeri da capogiro, è vero, eppure l’ombra della mancata realizzazione degli obiettivi per il gruppo Stellantis resta e si vede.
Le polemiche sui maxi compensi Stellantis e lo stipendio di Elkann
La discussione sulle indennità e i compensi dei top manager non è certo una novità. Le cifre elevatissime suscitano sempre reazioni contrastanti. Questi numeri sono giustificabili, soprattutto in un contesto economico globale incerto? Eppure, la domanda che tutti si pongono è: la sostenibilità di questi bonus e compensi può davvero continuare senza intaccare la credibilità delle grandi aziende? John Elkann, presidente di Stellantis, non è esente da critiche. Il suo stipendio ammonta a circa 2,8 milioni di euro, con una composizione simile a quella di Tavares. Una somma che, sebbene inferiore a quella del suo predecessore, rimane comunque elevata. Quanto lunga potrà ancora essere questa stagione di compensi faraonici?
