Con la tecnologia che avanza ininterrotta continuano a svilupparsi e a nascere moltissimi pericoli e infrazioni che possiamo trovare sulla rete. Una di queste è la pirateria che in USA sta prendendo una piega diversa. Infatti moltissimi dati che dovrebbero riguardare alcuni clienti accusati, a quanto pare sono consegnati.
USA, svariati dati consegnati?
Ultimamente negli Stati Uniti, un provider internet si è ritrovato nella condizione di essere stato obbligato da un tribunale di consegnare dati personali di oltre 100 suoi clienti accusati di aver piratato musica. Il provider in questione è Altice, una multinazionale olandese che opera anche con il brand Optimum. Altice segnalerà ai suoi clienti coinvolti che si ritroverà a fornire nomi e informazioni di contatto.
Il tutto dovrebbe essere già cominciato ben dodici giorni fa in USA, dove l’ordine stesso è stato dal giudice del caso il 12 febbraio. I relativi dati dei clienti saranno classificati come riservati, infatti potranno essere solo visualizzati dagli avvocati delle due parti coinvolte.
Questo significherebbe che i clienti non corrono in alcun pericolo di ripercussioni legali, per quanto sembra. L’unico accusato fino ad adesso rimane il provider internet e non le persone. Non è ancora chiaro come i dati saranno utilizzati, ma con molta certezza serviranno per poter dimostrare che hanno piratato contenuti protetti da copyright. Ma soprattutto l’ISP negli USA non ha fatto niente per poter impedire l’accaduto.
La stessa accusa comunica che tra il 2020 e il 2023, i possessori dei diritti in USA hanno inviato ad Altice oltre 70.000 notifiche di violazioni di copyright da suoi clienti. Quest’ultima non ha adoperato nessun provvedimento terminando gli abbonamenti.
Questo caso non è assolutamente isolato, però nessun procedimento legale ha dato ragione hai possessori di diritti. Anche secondo il sistema giudiziario negli USA si aspetta solo di creare un precedente per avere un obbligo da parte degli ISP di poter monitorare e evitare queste tipologie di attività.
