Nel settore della sicurezza online, ogni attacco rappresenta un campanello d’allarme per tutte le realtà operanti nel settore tech. A tal proposito, DISA ha ammesso di essere stata vittima di un data breach di notevole entità. L’episodio che ha coinvolto la società statunitense leader nello screening dei candidati per il lavoro, getta luce sulle criticità che anche le aziende più sofisticate possono incontrare. Le indagini interne hanno rivelato che l’attacco è iniziato intorno al 9 febbraio 2024 per mano di un hacker. Quest’ultimo è riuscito ad accedere ai sistemi aziendali, rimanendo inosservato per oltre due mesi. Solo il 22 aprile il team di sicurezza ha notato anomalie nei flussi di dati. Scoprendo così la presenza di un intruso.
DISA denuncia data breach nei suoi server
Tale lungo intervallo di tempo ha sollevato interrogativi sulla rapidità e sull’efficacia dei controlli interni dell’azienda. Inoltre, ha evidenziato come anche sistemi presumibilmente avanzati possano presentare vulnerabilità critiche. L’impatto di tale data breach è reso ancora più significativo considerando i dati gestiti da DISA. Il database dell’azienda raccoglie informazioni su oltre 3,3 milioni di lavoratori. I dati in questione non si limitano a informazioni anagrafiche. Includono anche numeri di Social Security e di patente, informazioni sui conti bancari e punteggi di credito. Tali elementi rendono l’archivio di DISA un bersaglio appetibile per i cybercriminali.
