C’è un problema che in Italia purtroppo sta assumendo dimensioni molto grandi, ovvero quello del Cybercrime. Gli attacchi informatici sono aumentati in tutto il mondo: la percentuale infatti è molto vicino al 30% in più rispetto al 2023.
Contando solo il 2024, l’Italia ha subito 357 attacchi gravi, con un incremento del 15,2% rispetto all’anno prima. Oltre la metà di queste azioni criminali è stata in grado di avere un impatto critico.
Chi c’è dietro gli attacchi e al cybercrime
Il 86% degli attacchi globali è legato a scopi economici, con la criminalità organizzata che investe sempre più nel settore informatico. Il fenomeno dell’Hacktivism risulta in aumento con 16% in più. L’obiettivo è spesso politico o sociale. Non sono da sottovalutare poi spionaggio e guerra informatica, pratiche di cybercrime in aumento netto in quanto il numero di attacchi è raddoppiato.
Quali sono i settori più colpiti dal cybercrime
A livello globale, i cybercriminali hanno preso di mira:
- Obiettivi multipli (attacchi generici, senza un bersaglio specifico);
- Istituzioni governative e militari, con un aumento del 45%;
- Sanità, uno dei settori più vulnerabili (+19%).
In Italia, invece, il settore più colpito è stato quello di News & Multimedia (18% degli attacchi), seguito dal manifatturiero e dagli attacchi generici (16% ciascuno).
A livello geografico, Europa e America hanno concentrato oltre il 65% degli attacchi mondiali, con un’impennata del +67% in Europa. L’Oceania, per la prima volta, ha registrato un +228% di attacchi, segno che la minaccia sta espandendo il suo raggio d’azione.
Le tecniche più usate
Il malware resta il protagonista assoluto, responsabile di un terzo degli attacchi globali, con una crescita dell’11%rispetto al 2023. Ma non è l’unica minaccia in circolazione:
- Attacchi DDoS in aumento del 36%;
- Furto di identità e violazioni di account cresciuti del 135%;
- Phishing e social engineering aumentati del 33%, confermando che il fattore umano resta la principale vulnerabilità.
Anche in Italia, il malware è stato il metodo d’attacco più usato (38% dei casi), seguito da DDoS (21%) e sfruttamento di vulnerabilità note (19%).
L’AI sta cambiando il gioco
L’Intelligenza Artificiale sta rivoluzionando il cybercrime. Gli hacker la usano per:
- Automatizzare gli attacchi, rendendoli più veloci ed efficaci;
- Migliorare malware e tecniche di elusione, per aggirare i sistemi di sicurezza;
- Sfruttare il deepfake e il phishing evoluto, creando truffe sempre più credibili.
D’altra parte, anche la cybersecurity sta facendo passi avanti, con sistemi AI capaci di identificare minacce in tempo reale e ridurre i tempi di reazione agli attacchi.
