Negli ultimi mesi, DeepSeek ha fatto parlare di sé come una delle applicazioni di intelligenza artificiale più promettenti e innovative. Ma ora, quello che sembrava un successo clamoroso si sta trasformando in un caso politico e tecnologico di portata internazionale. A far scattare l’allarme è stata un’analisi di Feroot Security, società specializzata in cybersicurezza, che ha lanciato accuse pesanti: secondo i loro studi, DeepSeek raccoglierebbe i dati degli utenti e li invierebbe direttamente a China Mobile, azienda controllata dal governo cinese.
USA e altri paesi impongono restrizioni
Le rivelazioni hanno immediatamente acceso il dibattito negli Stati Uniti, con il Congresso che si è mosso a tempo record per limitare la diffusione dell’applicazione. I deputati Josh Gottheimer e Darin LaHood hanno presentato una proposta di legge per vietare l’uso di DeepSeek sui dispositivi governativi, ricalcando la strada già percorsa con TikTok nel 2022. E non sono stati gli unici a prendere provvedimenti: la Marina statunitense e la NASA hanno già imposto restrizioni, mentre il Texas è diventato il primo stato a bandire ufficialmente l’app da tutti i dispositivi governativi. Anche a livello internazionale la reazione non si è fatta attendere: Italia, Corea del Sud e Australia hanno già adottato misure simili.
Mentre la politica si infiamma, DeepSeek deve affrontare anche problemi interni. Il boom di utenti ha messo a dura prova i server dell’azienda, costringendola a limitare temporaneamente l’accesso alle API per evitare il collasso del sistema. Come se non bastasse, ha annunciato un aumento dei prezzi per il suo servizio di chat AI, una mossa che potrebbe frenare la crescita esponenziale dell’app.
Il vero nodo della questione, però, è l’impatto di DeepSeek sul mercato della tecnologia. Lanciato il 20 gennaio, il modello R1 ha sconvolto gli equilibri del settore, riuscendo a offrire prestazioni competitive a costi molto più bassi rispetto ai giganti dell’AI. Il risultato? Una scossa finanziaria che ha colpito direttamente aziende come NVIDIA, il cui valore di mercato ha subito un pesante contraccolpo nei giorni successivi al lancio dell’app.
In pochi giorni, DeepSeek è passata dall’essere la promessa dell’intelligenza artificiale al simbolo di un nuovo scontro geopolitico tra Stati Uniti e Cina. Resta da vedere se l’azienda riuscirà a difendersi dalle accuse o se il suo successo sarà soffocato dalle tensioni internazionali.
