Audi ha sorpreso tutti con una decisione in controtendenza. Dopo aver annunciato che i modelli elettrici avrebbero avuto numeri pari e quelli endotermici numeri dispari, ha fatto un passo indietro. Ora, la distinzione tra motori elettrici e endotermici non sarà più basata sul numero del modello, ma sulle dimensioni e il posizionamento della vettura. Le iconiche sigle A e Q continueranno a differenziare le auto a pianale basso dalle SUV. La novità? I numeri non indicheranno più la motorizzazione. Con questa strategia, Audi vuole rendere più semplice per i clienti orientarsi tra le varie opzioni. Questo cambiamento risponde sia alle richieste dei clienti che dei concessionari. Un ritorno alla tradizione? Non del tutto, ma una mossa che punta alla chiarezza. Cosa significa tutto questo per i nuovi modelli? Audi ha già dichiarato che non ci saranno cambi di nome retroattivi per i modelli esistenti. La nuova Audi A5, che sostituisce la vecchia Audi A4, ad esempio, manterrà il suo nome attuale. Per il futuro, però, tutto sarà più lineare. Le lettere e i numeri, d’ora in poi, racconteranno la storia delle dimensioni e del posizionamento, non del tipo di alimentazione.
Audi A6 endotermica: il ritorno di un classico
Il lancio della nuova Audi A6 endotermica è alle porte. La casa tedesca ha fissato la data della presentazione ufficiale al 4 marzo. Cosa ci si può aspettare? Per prima cosa, ci sarà una nuova gamma di propulsioni. Accanto all’A6 e-tron (elettrica), ci saranno le versioni TFSI e (ibrida plug-in), TFSI (benzina) e TDI (diesel). La decisione di mantenere il nome Audi A6 per la versione endotermica sottolinea il forte legame con la tradizione del marchio. La A6 è da sempre un modello simbolo di eleganza e tecnologia avanzata. Audi sembra voler dimostrare che il motore endotermico ha ancora molto da offrire. Ora dove l’elettrico sembra dominare le novità, l’A6 si distingue per la sua capacità di evolversi senza perdere la propria identità. Chi ha detto che l’era endotermica è finita?
