Nel lontano 2005 Microsoft lanciò questo sistema di aggiornamento per Windows come un’evoluzione definito per l’appunto Windows Server Update Service, si tratta di uno strumento che è stato per largo tempo essenziale per le aziende in quanto consentiva di gestire driver e patch da installare, a quanto pare però dopo circa due decenni, Microsoft annunciato che questo sistema riceverà delle nuove limitazioni che rappresenteranno un piccolo passo decisivo verso la sua futura eliminazione.
Un lento addio
A partire dal 18 aprile di quest’anno il sistema non supporterà più la sincronizzazione di driver, ciò vuol dire che le aziende che si affidano a questo tipo di servizio per mantenere aggiornati i propri driver dovranno fare affidamento su alcune alternative, i driver infatti dovranno essere scaricati direttamente dal Microsoft update catalog, di conseguenza, non potranno più essere importati in modo automatico dal update service, Ciò implicherà non tanto un problema, bensì una complicazione per gli amministratori IT.
Microsoft dunque, consiglia ai suoi clienti di migrare verso alcune soluzioni cloud come Microsoft Intune e Microsoft Autopatch, le quali offrono un approccio più moderno e automatizzato per la gestione degli aggiornamenti, chi invece non vuole effettuare questa migrazione può continuare a sfruttare la possibilità di integrare manualmente i pacchetti driver nelle immagini di Windows prima della distribuzione, tale decisione non arriva a sorpresa, Microsoft infatti già in passato chiarì che tale servizio sarebbe stato gradualmente dismesso per lasciare spazio a piattaforme cloud decisamente più avanzate, attualmente solo il 34% degli utenti utilizza la sincronizzazione dei driver e tra questi la maggior parte ha già adottato delle soluzioni alternative per farsi trovare pronto alla dismissione totale del servizio, ovviamente tali decisioni mostrano come Microsoft voglia spingere le aziende verso una gestione più centralizzata e automatizzata degli aggiornamenti, magari sfruttando servizi offerti proprio da quest’ultima piuttosto che software di terze parti.
