Carlos Ghosn, ex CEO di Nissan, si è espresso contro le voci di una fusione tra Nissan e Honda. Egli l’ha infatti descritta come una mossa rischiosa che potrebbe mettere la prima in una posizione di debolezza. In un’intervista a CNBC, Ghosn ha dichiarato che, in caso di accordo, Honda avrebbe il controllo totale, trasformando Nissan in un semplice seguace.
Le sue preoccupazioni si concentrano sul possibile taglio dei costi che deriverebbe dalla sovrapposizione tra le due aziende. Una misura che, secondo lui, penalizzerebbe soprattutto Nissan. I timori di Ghosn non sono isolati. L’idea che Honda, con un un guadagno di mercato quattro volte superiore a quella di Nissan, possa dominare quest’ ultima ha sollevato dubbi tra osservatori e analisti. Mitsubishi, storico partner di Nissan, potrebbe essere coinvolta, aggiungendo ulteriore complessità.
Nissan e Honda: il mercato globale spinge all’unione, ma i rischi restano alti
L’eventuale fusione, discussa in colloqui ufficiali, mira a creare una holding quotata alla Borsa di Tokyo. Questo progetto, secondo i dirigenti, punta a unire le risorse per affrontare sfide importanti come l’elettrificazione e la guida autonoma. I benefici economici potrebbero essere notevoli. Con la prospettiva di utili combinati che raggiungerebbero 19,1 miliardi di dollari. Ghosn ha però definito questa operazione una scelta dettata dalla crisi. Sottolineando che Nissan sembra essere in “modalità panico” e incapace di trovare soluzioni autonome.
Nissan, intanto, sta attuando una drastica ristrutturazione, annunciata a novembre. Essa prevede il taglio del 20% della capacità produttiva globale e la riduzione di 9.000 posti di lavoro. Nonostante ciò, il CEO di Honda, Toshihiro Mibe, ha rassicurato gli investitori. Egli afferma che l’unione avverrà solo se entrambe le società dimostreranno stabilità. Gli analisti, però, restano cauti. Un’integrazione efficace richiede un allineamento di culture aziendali, risorse e strategie. Poiché ogni errore potrebbe trasformare l’accordo in un fallimento e distruggere tutto ciò che è stato creato.
