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Nuova truffa phishing via SMS
La vicenda è iniziata con un messaggio di testo ingannevole. Quest’ultimo sembrava essere stato inviato da Poste Italiane. L’SMS segnalava un’irregolarità sul conto del pensionato. Il messaggio, credibile grazie al logo ufficiale, includeva un link su cui cliccare per risolvere il presunto problema. Una volta seguito il link, l’uomo è stato contattato da un falso operatore. Quest’ultimo, approfittando della fiducia del cliente, gli ha chiesto di utilizzare un lettore Postamat per “resettare” le credenziali di accesso. Tale gesto, in realtà, ha permesso ai truffatori di accedere al conto e prelevare l’intera somma in nove operazioni successive.
Solo il giorno seguente, l’uomo si è reso conto della truffa. Inizialmente, Poste Italiane ha respinto la richiesta di rimborso. L’azienda ha attribuito la responsabilità al cliente stesso. Grazie alla determinazione del pensionato e al supporto legale dell’avvocato Pierpaolo Florio, la vicenda è approdata in tribunale. La giudice Elisabetta Carloni ha emesso una sentenza storica. Ha stabilito che Poste Italiane non aveva implementato misure di sicurezza adeguate, come un codice OTP per la conferma delle operazioni. Ciò ha reso inevitabile il risarcimento. La vicenda rappresenta un avviso per le istituzioni finanziarie e per gli utenti. È un invito ad unire le forze per costruire un ambiente digitale più sicuro per contrastare le truffe.










