Eric Yuan ha di recente rilasciato un’intervista con The Verge. Qui ha evidenziato i principali obiettivi futuri di Zoom. A tal proposito, sembra che ci sia l’intenzione di sfruttare l’enorme impatto dell’intelligenza artificiale.
Zoom, dopo dodici anni “di servizio”, è stata arricchita da nuove funzioni e prestazioni. Quest’ultime la rendono più di una semplice applicazione per videoconferenze. Grazie ad alcune specifiche funzioni, la piattaforma permette agli utenti di comunicare e collaborare per svariate attività lavorative in modo molto più semplice e veloce.
Zoom si avvicina all’intelligenza artificiale
Yuan ha dichiarato che l’azienda sta sfruttando le potenzialità presentate dall’AI per offrire un numero maggiore di servizi. A tal proposito, appena qualche mesa fa, è stato annunciato l’arrivo di Zoom Docs. Si tratta di uno spazio di lavoro modulare che viene potenziato con ZoomAI Companion, ovvero l’assistente basato sull’intelligenza artificiale di tipo generativo.
I primi passi compiuti dall’azienda hanno portato Yuan a credere che presto potrebbe essere possibile introdurre nella piattaforma dei cloni AI che libereranno gli utenti dall’obbligo di partecipare a decine di riunioni. Secondo il fondatore di Zoom, ci sono una serie di attività, come partecipare alle riunioni o rispondere alle e–mail, che possono essere automatizzate grazie al supporto dell’intelligenza artificiale. Secondo tale progetto, gli utenti potranno inviare una propria versione digitale per svolgere questi compiti così da poter sfruttare il tempo in diverso modo.
Uno scenario di questo genere mira anche a migliorare il tempo di lavoro, velocizzandolo e aumentando dunque la produttività. Si tratta di una possibilità che sembra essere ancora parecchio lontana, ma che Zoom ha intenzione di percorrere al fine di rendere il proprio servizio maggiormente flessibile e pronto a sodisfare le esigenze dei suoi clienti. L’utilizzo dell’intelligenza artificiale dimostra come tale tecnologia sia sempre più presente nel settore e pronta ad aprire nuovi possibili scenari per il futuro.
