Negli Stati Uniti, il consumo di cannabis ha superato per la prima volta quello dell’alcol, segnando un importante cambiamento nelle abitudini dei consumatori. Questo fenomeno ha sorpreso sia gli imprenditori del settore che i ricercatori. Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Addiction, condotto da Jonathan Caulkins dell’Heinz College della Carnegie Mellon di Pittsburgh, l’uso frequente di cannabis è ora più comune rispetto al consumo di alcol.
I dati raccolti da interviste a 1,6 milioni di persone dal 1979 a oggi mostrano cambiamenti significativi nei tassi di consumo. Gli enormi stravolgimenti osservati suggeriscono che l’uso della cannabis ha subito un notevole incremento negli ultimi decenni. Le ragioni di questo aumento sono molteplici, tra cui il riconoscimento delle proprietà benefiche della pianta e l’approvazione di leggi che ne favoriscono la commercializzazione.
Cannabis: il suo uso negli Stati Uniti è elevato
Rispetto agli anni ’70 e ai primi anni 2000, molti più stati hanno legalizzato la cannabis. Inoltre, sempre più prodotti contengono derivati di questa pianta. Parallelamente, il consumo di alcol e sigarette tra i giovani americani è diminuito notevolmente. La cattiva pubblicità e gli studi che evidenziano i danni di queste sostanze hanno contribuito a questo calo.
Un altro aspetto importante riguarda l’uso della cannabis come terapia per il dolore cronico. Molti pazienti, impossibilitati a sostenere i costi delle prestazioni sanitarie di alto livello, ricorrono alla marijuana per alleviare il dolore. La Drug Enforcement Agency (DEA) ha annunciato ad aprile l’intenzione di allentare le restrizioni federali sulla cannabis, riclassificandola come farmaco simile agli antidolorifici.
Considerando queste scelte legislative e la crescente accettazione sociale, è probabile che il consumo giornaliero di cannabis negli Stati Uniti continui a crescere nei prossimi anni. Il panorama dei consumi sta cambiando, con la cannabis che diventa sempre più parte integrante della cultura americana, influenzando non solo il mercato ma anche le abitudini e le percezioni dei cittadini.
