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NASA e Scout, la tecnologia innovativa per monitorare il cielo

NASA, ricerca continua e preparazione per una sicurezza cosmica duratura

Gli scienziati della NASA hanno dimostrato la loro precisione nella previsione dell’impatto di un piccolo asteroide durante il fine settimana, mettendo in luce una capacità che sarà fondamentale nel caso in cui oggetti spaziali più massicci e pericolosi minaccino la Terra. La scena si è svolta domenica 21 gennaio quando un asteroide largo circa 1 metro si è disintegrato nell’atmosfera terrestre nei cieli della Germania, nelle vicinanze di Berlino, generando una palla di fuoco visibile da osservatori in tutta Europa.

 

Quando la NASA svela l’arrivo di un asteroide

La NASA aveva previsto l’arrivo di questo piccolo asteroide e ha emesso un avviso alle persone affinché rimanessero vigili. “Si preannuncia la disintegrazione di un asteroide come un innocuo bolide a Ovest di Berlino, nelle vicinanze di Nennhausen, poco prima delle 01:32 del mattino ora locale. È possibile avvistarlo in caso di cielo sereno!” ha dichiarato la NASA su Twitter, 24 minuti prima

dell’impatto, che si è verificato come previsto.

L’asteroide, designato 2024 BX1, è stato scoperto meno di 3 ore prima dell’impatto da Krisztián Sárneczky presso l’Osservatorio Konkoly vicino a Budapest, in Ungheria. Nonostante le dimensioni relativamente ridotte, è stato il 8° asteroide rilevato prima di colpire la Terra.

Il Center for Near Earth Object Studies (CNEOS) presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA nel Sud della California ha monitorato con successo la traiettoria dell’asteroide attraverso il suo sistema di valutazione dei rischi Scout. Scout ha predetto l’impatto con precisione, fornendo un orario di collisione entro un secondo e una posizione entro 100 metri, dimostrando l’efficacia del monitoraggio degli oggetti spaziali potenzialmente pericolosi.

 

Le dimensioni contano, soprattutto nello spazio

Nonostante la precisione del sistema di monitoraggio, l’attenzione è rivolta a asteroidi di dimensioni maggiori, poiché gli attuali obiettivi della NASA includono il rilevamento e il monitoraggio del 90% degli asteroidi near-Earth di almeno 140 metri di larghezza, capaci di causare danni significativi.

La riflessione finale ci porta a considerare l’importanza di un sistema di monitoraggio avanzato per difenderci da potenziali minacce cosmiche. Mentre eventi come l’impatto di 2024 BX1 sono gestibili grazie alle dimensioni ridotte dell’oggetto, rimane fondamentale sviluppare tecnologie e strategie per affrontare asteroidi più grandi e potenzialmente pericolosi che potrebbero minacciare il nostro pianeta. La ricerca e la preparazione sono chiavi per la nostra sicurezza cosmica a lungo termine.

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Pubblicato da
Margherita Zichella