News

Samsung Galaxy S24 Ultra, ci sarà un cambiamento importante per le fotocamere

La prossima generazione di flagship realizzata da Samsung arriverà nel 2024 e prenderà, molto probabilmente, il nome di Galaxy S24. Tra i modelli attesi, il più performante sarà certamente il Galaxy S24 Ultra.

Sebbene al momento sia ancora troppo presto per parlare dei dettagli e delle specifiche tecniche, alcune indiscrezioni hanno già anticipato un cambiamento importante. Samsung sembra intenzionata a rivoluzionare il comparto fotografico eliminando una delle fotocamere presenti.

Questo significa che se il Galaxy S23 Ultra è caratterizzato da quattro ottiche, il futuro Galaxy S24 Ultra ne avrà solo tre. Stando a quanto emerso dalle ultime informazioni rilasciate dal noto Ice Universe, il gigante coreano potrebbe sacrificare il teleobiettivo con zoom ottico da 3x.

 

Samsung Galaxy S24 Ultra potrebbe avere meno fotocamere del Galaxy S23 Ultra ma una qualità di gran lunga superiore

Il motivo è da ricercare nell’ottimizzazione dell’intero comparto fotografico. Piuttosto che avere due ottiche dedicate allo zoom, Samsung potrebbe accorpare le funzionalità in un unico sensore in grado di utilizzare uno zoom periscopico continuo. In questo modo sarebbe possibile effettuare uno zoom da 3x a 10x senza perdita di qualità.

Il vantaggio rispetto al Galaxy S23 Ultra giustificherebbe la rimozione di un’ottica per ottenere una maggiore versatilità per gli utenti. Inoltre, Samsung sembra certa che la fotocamera principale da 200MP prevista per la prossima generazione di flagship, permetterà di ottenere uno zoom digitale da 3x. In questo modo, tutte le funzionalità dello zoom del Galaxy S23 Ultra verrebbero pareggiate se non superate.

Inoltre bisogna considerare anche il vantaggio dal punto di vista estetico. La rimozione di un’ottica permetterebbe al Galaxy S24 Ultra di avere un comparto fotografico meno invasivo. Questo garantirebbe un design più semplice grazie alla riduzione dell’isola dedicata alle fotocamere.

Condividi
Pubblicato da
Alessio Amoruso