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La città di Palermo, nel sud Italia, ha subito un attacco ransomware che ha interrotto i servizi comunali, rendendoli non disponibili per residenti e turisti.

Palermo ospita circa 1,3 milioni di persone, con circa 2,3 milioni di turisti che visitano la storica città italiana ogni anno.

L’incidente informatico ha impedito alle persone di accedere a molti servizi digitali o di comunicare con altre persone nella città.

Residenti e visitatori non potevano raggiungere i siti degli uffici pubblici tramite i sistemi digitali e si sono quindi affidati ai fax per la comunicazione.

Inoltre, nessuno ha potuto usufruire delle tessere per le zone a traffico limitato necessarie per accedere alle aree riservate, quindi le autorità locali non potevano imporre sanzioni per le violazioni.

Allo stesso modo, visitatori e turisti non hanno potuto accedere ai biglietti del Teatro Massimo e di altre strutture che richiedono la prenotazione online.

Il comune di Palermo aveva ricevuto minacce dal gruppo di hacker Killnet. La banda russa che ha preso di mira i paesi che sostengono l’Ucraina durante l’invasione di Putin.

Paolo Petralia Camassa, assessore all’innovazione del comune di Palermo, ha avvertito che potrebbe volerci più tempo del previsto per ripristinare i servizi comunali interessati.

Un attacco che ha messo tutto offline

L’assessore Camassa ha spiegato che diversi sistemi sono stati portati offline e isolati dalla rete, tipica risposta ad un attacco ransomware.

Allo stesso modo, il Comune di Palermo ha dichiarato di voler ripristinare i servizi comunali ricostruendo i propri sistemi dai backup, alcuni dei quali parzialmente danneggiati durante il sospetto attacco ransomware.

Inoltre, la città ha rivelato che l’attacco ransomware ha colpito l’intera infrastruttura e tutte le workstation collegate. La città stava preparando una piccola rete privata collegata a poche postazioni verificate.

Queste informazioni suggeriscono che il ripristino dei servizi comunali di Palermo potrebbe richiedere molto più tempo del previsto.

La città ha ora incaricato l’azienda informatica SISPI di collaborare alla ricostruzione dei suoi sistemi informatici per accelerare il ripristino dei servizi comunali interrotti.

FONTEcpomagazine.com
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