I tamponi rapidi stanno avendo non pochi problemi nel diagnosticare i nuovi sotto ceppi di Omicron, arrivano i sintomi ma i tamponi sono ancora negativi i primi giorni.

Omicron: Occorrono diversi giorni dai sintomi iniziali prima che il tampone rilevi la positività

Un nuovo fenomeno sta destando particolari preoccupazioni per la diagnosi dei nuovi sotto ceppi di Omicron con i tamponi rapidi.

Ciò che inizialmente era un sospetto, ora sta diventando una certezza: arrivano i sintomi ma il tampone è negativo! 

Inizialmente con la prime varianti di covid i tamponi rapidi avevano difficoltà nel rilevare il virus quando ancora era in incubazione, solo i tamponi molecolari risultavano precisi ed efficienti. Una volta comparsi i primi sintomi, i test rapidi casalinghi, avevano comunque un ottima percentuale di affidabilità.

Al momento con i nuovi sotto ceppi della variante Omicron, i test rapidi non rilevano il virus nonostante i sintomi siano comparsi ed evidenti. Occorre aspettare alcuni giorni per poter ottenere il tampone positivo, quando già il virus inizia a mollare la presa sull’organismo.

Non è dato sapere il perché stia avvenendo questo nuovo fenomeno, tuttavia i ricercatori hanno formulato diverse ipotesi, che debbono ancora essere approfondite.

In primo luogo si è pensato che le vie aeree superiori possano essere colpite in maniera più tardiva rispetto a Delta, come anche alla possibilità che il sistema immunitario essendo ora più pronto a reattivo, grazie a vaccini o malattia pregressa, scateni i sintomi anticipatamente. Attualmente si tratta solo di ipotesi che potrebbero trovare conferma con studi mirati.

Il rischio è quindi che i contagi dilaghino nuovamente in maniera incontrollata, con migliaia di persone positive in circolazione forti di aver eseguito un tampone con risultato negativo.

L’attenzione va focalizzata in particolare sulle categorie di persone fragili e anziani, che nonostante l’affievolita patogenicità del virus, possono ancora incorrere in malattia severa.

È sempre bene ricordare che il Covid-19, non è un semplice malattia influenzale, ma in primo luogo è un infezione vascolare che può avere un’interessamento multiorgano.

La campagna vaccinale è ancora in corso, ed al momento destinatari sono fragili e anziani per la somministrazione della quarta dose.

Attesa poi la nuova campagna, che dovrebbe partire a settembre col nuovo composto bivalente contro covid primario e Omicron, salvo pronta approvazione degli enti di farmacovigilanza nel periodo estivo.

Mirko Pili
Autore Tecnoandroid con la passione per l'informatica. Ragioniere e perito commerciale mi occupo di Trading e commercio online.