conadLo scandalo che a colpito Conad ha avuto ripercussioni direttamente sulla persona principalmente coinvolta, stiamo parlando della direttrice del punto vendita Conad Superstore di Pescara, la quale si è ritrovata in pochissimo tempo senza lavoro, con la revoca del contratto di affitto, in quanto l’immobile è di proprietà di Cooperativa Conad Adriatico. Ma cosa è successo?

La vicenda è avvenuta la scorsa settimana, ed indubbiamente ha goduto di un eco incredibile sull’intero territorio nazionale, a causa della sua grande gravità. Tutto ha avuto inizio con la denuncia presentata da Filcams-Cgil, in seguito alla segnalazione dei dipendenti del suddetto negozio, i quali avrebbero ricevuto un audio shock su WhatsApp, dalla direttrice/titolare.

Tutto ruota attorno al ritrovamento di assorbenti usati al di fuori di un cestino dello spogliatoio riservato al personale, una situazione indubbiamente spiacevole, ma che non avrebbe dovuto portare alla reazione spropositata. Nel vocale, infatti, la direttrice chiede subito il “nome e cognome di chi ha il ciclo“, minacciando nel contempo di “tirare giù personalmente le mutande per scoprirlo di persona”.

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Conad: cosa succede adesso

Frasi davvero inappropriate, che hanno portato Conad a prendere immediatamente le distanze da quanto successo, ed attuando subito le contromisure. Infatti l’azienda ha annullato il contratto di affitto del negozio, che ricordiamo essere di proprietà di Cooperativa Conad Adriatico, ma allo stesso tempo promettendo di proseguire nel servizio alla comunità, ed offrendo una continuità ai dipendenti (non verranno licenziati).

Una notizia che ha fatto sicuramente scalpore nel 2022, ancora peggio se pronunciata da una donna, che dovrebbe comprendere meglio di un uomo la situazione vissuta.

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Laureato in ingegneria informatica nel lontano 2013, da sempre appassionato di scrittura e tecnologia sono riuscito a convogliare in un'unica professione le mie due più grandi passioni grazie a TecnoAndroid.