IPTV: cosa si rischia se si viene identificati dalla Guardia di Finanza

Anche quest’anno la pirateria sta riuscendo a fare ciò che vuole in Italia e in altre parti del mondo, bypassando nettamente gli abbonamenti legali. I grandi licenziatari sono ormai in ginocchio, visto che hanno perso la maggior parte degli utenti proprio per via di questa piaga che non si riesce a debellare. La Guardia di Finanza ce la sta mettendo tutta con le sue indagini per riuscire a beccare i responsabili e tutte le reti ramificate sul territorio. Ultimamente infatti sono stati tanti i progressi che hanno colpito soprattutto l’Italia, con numerosi server smantellati dalle fiamme gialle.

L’uso delle VPN ha contribuito alla crescita di questi servizi. Sfruttata in modo legale, una VPN è un servizio consigliatissimo e facile da usare essendo protetti in rete, e che se usato con i più noti servizi di streaming (Netflix, Amazon Prime Video) da accesso a cataloghi più vasti. NordVPN, la migliore VPN attuale, offre un ottimo servizio ed è in offerta con un prezzo scontatissimo.

 

IPTV: ecco cosa succede se vi beccano in possesso di un abbonamento pirata

La scoperta delle ultime settimane avrebbe lasciato stupiti anche i finanzieri: un settantenne di Varese riusciva a gestire un’intera piattaforma con 1800 utenti tutti abbonati all’IPTV. Chiaramente tutti sono stati identificati e la piattaforma chiusa, con l’uomo che ora è finito nel registro degli indagati. Coloro che beneficiavano dell’abbonamento inoltre pagheranno una multa da almeno 1000 €.

Il susseguirsi di azioni di contrasto sempre più frequenti ed efficaci sono il risultato della stretta collaborazione tra industria e forze dell’ordine, a cui vanno i nostri ringraziamenti per l’impegno nella lotta ad un fenomeno criminale che danneggia l’intera industria sportiva, dallo sport amatoriale, agli appassionati, fino ai detentori dei diritti e i broadcaster, distruggendo posti di lavoro e creatività“.