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La crisi dei chip sta continuando ad affliggere il settore tecnologico provocando gravi problemi alle catene di approvvigionamento globali. I produttori si trovano sempre a fronteggiare la carenza di componenti fondamentali per assemblare i propri device, con gravi ripercussioni sulla disponibilità dei prodotti finiti.

Secondo una ricerca condotta dall’istituto Counterpoint Research, il settore smartphone subirà una grave flessione entro la fine del 2021. Le previsioni indicano che le spedizioni di nuovi device si ridurranno fino a 1.41 miliardi di unità.

Si tratta di una contrazione del 9% rispetto allo scorso anno. Inoltre, Counterpoint Research ha rivisto al ribasso le precedenti previsioni che invece indicavano un calo del 6%. I dati sono stati elaborati sulla base del report Global Smartphone Quarterly Shipment Forecasts.

 

La crisi dei chip non sembra avere fine ed entro la fine dell’anno causerà una contrazione del settore smartphone

Stando a quanto emerso, i vari produttori hanno ottenuto soltanto l’80% delle forniture di componenti richieste durante il secondo trimestre dell’anno. Per alcuni OEM la percentuale di ordini soddisfatti è addirittura scesa al 70%.

Considerando questi dati, entro la fine del 2021 la crisi dei chip potrebbe solo peggiorare. La fornitura di semiconduttori continuerà ad essere scarsa e limitare fortemente le varie supply chain. Si aspettano i dati del terzo trimestre per elaborare le nuove previsioni, ma la fine dell’anno sarà comunque negativa.

Gli analisti di Counterpoint Research sostengono che la crisi dei chip ha influenzato il 90% dell’industria e le spedizioni risentiranno di questo problema a lungo. Nonostante il settore smartphone abbia reagito abbastanza bene al post-pandemia, la ripresa non è stata completa proprio a causa delle difficoltà di approvvigionamento.