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Nelle scorse ore, la Commissione Europea ha deciso di unificare la tecnologia di ricarica degli smartphone scegliendo la USB Type C come standard comune per tutti i produttori. Ovviamente, per quanto riguarda i brand che utilizzano Android non c’è assolutamente alcun problema. La situazione cambia per Apple che invece si è sempre affidata alla tecnologia Lightning.

A seguito di questa decisione da parte della Commissione Europea, Apple ha sollevato le proprie rimostranze. Il produttore americano infatti utilizza le porte Lightning sui nuovi iPhone 13 ma anche su tutti i modelli precedenti. Anche la nuova famiglia iPad presenta la stessa tecnologia di ricarica.

Tuttavia, alcuni prodotti della Mela si sono convertiti nel tempo alla porta USB Type C. Tra questi spiccano alcuni device della serie iPad Pro, Mini e Air. È chiaro che Apple non voglia cambiare il proprio standard di ricarica a causa di interferenze esterne, anche si tratta della Commissione Europea.

 

Apple non vuole sottostare alle normative della Commissione Europea

Questa situazione potrebbe portare l’azienda Americana a fare una scelta molto forte. Secondo gli analisti di The Verge, Apple potrebbe presentare un nuovi iPhone totalmente privo di porte di ricarica.

Questo device di nuova generazione si ricaricherà esclusivamente in maniera wireless. In questo modo, il device sarebbe privo della porta USB Type C ma non violerebbe alcuna normativa. Infatti, il brand della Mela potrebbe aggirare gli obblighi della Commissione Europea che non ha posto limitazioni alla ricarica senza fili.

Il punto su cui fa leva Apple è condivisibile e spinge sugli stessi temi di sostenibilità della Commessione Europea. Il passaggio forzato alle porte USB renderebbe di fatto obsoleti centinaia di migliaia di accessori Lightning già in commercio, creando rifiuti tecnologici speciali, difficili da smaltire.