tempesta solare

In base a ciò che ha detto Sangeetha Abdu Jyoth, informatica dell’Università della California, durante una conferenza sulla comunicazione dei dati SIGCOMM 2021, una tempesta solare di grandi dimensioni potrebbe radere al suolo in via definitiva l’Internet globale per via delle vulnerabilità nei ripetitori usati nei cavi sottomarini.

Nel 1859 è avvenuto l’evento di espulsione di massa coronale più potente della storia, ma questo fortunatamente prima che dell’invenzione delle reti elettriche moderne e delle connessioni ad internet su larga scala. Parliamo dell’Evento di Carrington, uno dei più potenti che sono stati mai registrati, dove la massa di materiale che è stato espulso dal Sole è riuscita a viaggiare ad una velocità di oltre 2.362 chilometri al secondo, riuscendo a percorrere la distanza Sole-Terra in poco più di 17 ore.

 

Tempesta solare: i danni potrebbero durare per settimane

Nella data citata prima non erano ancora esistenti le infrastrutture sensibili agli sbalzi elettromagnetici, anche se l’evento che è accaduto a quel tempo riuscì comunque a interrompere la rete telegrafica di tutto il mondo. I produttori di energia hanno la consapevolezza di questo rischio e la gran parte di loro sta adottando misure per riuscire ad affrontare un evento del genere. Tuttavia, non si può dire la stessa cosa per la rete Internet globale.

Il problema sta nei ripetitori, i quali vengono usati in particolar modo per colmare le lunghe distanze. Di fatto, i ripetitori sono posizionati sul fondo del mare ogni 50-150 metri, e la scienza osserva che la tempesta solare potrebbe danneggiarli gravemente. Ciò farà sì che le comunicazioni Internet internazionali potrebbero non funzionare per addirittura alcune settimane.

Una tempesta solare del genere potrebbe andare a distruggere definitivamente l’elettronica che c’è a bordo dei satelliti usati sia per il traffico Internet che per il GPS. Un evento del genere non è improbabile che avvenga nei prossimi anni, essendo che le probabilità vanno dal 1,6 al 12%.