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Da lunedì al via le dosi dei vaccini Pfizer e Moderna per gli adolescenti senza prenotazione. Il Comitato Tecnico Scientifico, con l’approvazione della Società Italiana di Pediatria, accelera anche per i bambini. Non tutti però sono d’accordo alla vaccinazione degli under 12. Scopriamo insieme tutti i dettagli di questa vicenda che divide gli italiani tra chi è a favore e chi è contro.

 

Da lunedì vaccini senza prenotazione agli adolescenti dai 12 anni in su

Il generale Francesco Figliolo in questi giorni ha comunicato ufficialmente alle Regioni la volontà di velocizzare la somministrazione dei vaccini agli adolescenti che da settembre inizieranno le lezioni del nuovo anno scolastico.

L’obbiettivo è quello di immunizzare un’ampia fetta di ragazzi dai 12 anni in su. Soprattutto quelli che non hanno ancora fatto la prima dose. I dati parlano di circa 1,6 milioni di adolescenti. A questa scelta fanno eco le parole di Mariastella Gelmini, Ministro degli Affari Regionali:

Sono certa che le Regioni risponderanno positivamente, l’avvio in sicurezza e in presenza dell’anno scolastico è un obiettivo primario“.

Si tratta, a detta di Figliuolo, di aprire una “corsia preferenziale” a tutti i giovani che hanno tra i 12 e i 18 anni ai quali saranno somministrati i vaccini Pfizer e Moderna. Una scelta sensata che punta a evitare il propagarsi dei contagi. Tuttavia, resta ancora un tema aperto che divide la comunità scientifica e gli italiani.

 

Il CTS accelera per gli under 12

Il Comitato Tecnico Scientifico sta accelerando il più possibile per riuscire a far partire le vaccinazioni anche agli under 12. A sostegno del CTS arriva anche la Società Italiana di Pediatria che, in merito all’inoculazione dei vaccini ai bambini sotto i 12 anni, è d’accordo.

Al contrario di quanti molti pensano, fa riflettere l’incidenza della mortalità per contagio da Covid-19 nei bambini. Ecco la dichiarazione della Società Italiana di Pediatria: “Nel nostro Paese, 240.105 casi di Covid con 14 decessi riguardano la fascia di età 0-9 anni, mentre 436.938 casi con 16 decessi interessa la fascia di età 10-19 anni“.

Fa sicuramente bene leggere quanto dichiarato dalle Nazioni Unite sull’efficacia dei vaccini anti Covid-19. Inoltre, a conferma della vaccinazione ai bambini, arrivano anche i dati relativi ad approfonditi studi in merito. A commentarli è il direttore sanitario dell’IRCCS Galeazzi, Fabrizio Pregliasco: “Ci indicano la stessa efficacia e, soprattutto, gli stessi livelli di effetti avversi. Vaccinare i bambini è un’opportunità“.

FONTEAvvenire.it