blankDi recente è stata introdotta una nuova voce maschile per Amazon Alexa. La voce originale dell’assistente vocale fino ad ora utilizzata è in contrasto con altri prodotti di aziende del calibro di Google e Apple.

L’assistente digitale di Google e Siri offrono ciascuno la possibilità di scegliere voci diverse, sia femminili sia maschili. Sono state sollevate delle critiche per l’assenza di una voce maschile per Alexa, motivo per cui l’azienda ha deciso di introdurne finalmente una. Sembra chiamarsi “Ziggy“.

Gli utenti possono passare alla nuova voce semplicemente chiedendo all’assistente  di cambiare la voce utilizzata sul dispositivo Echo. Stando a quanto trapelato online, le nuove impostazioni potrebbero non essere prontamente inserite nell’account dell’utente. Dunque, si raccomanda di modificare manualmente le impostazioni di tutti i dispositivi in casa associati ad Alexa. Anche utilizzando l’apposita app è possibile cambiare le impostazioni in poche semplici mosse.

Amazon Alexa: introdotta una nuova voce maschile per il noto assistente digitale

Oltre alla nuova voce, gli utenti possono anche svegliare l’assistente pronunciando la parola “Ziggy”, accanto all’esistente e più ovvio “Alexa”, senza dubbi il più utilizzato fino ad ora. La nuova wakeword non è esplicitamente associata alla nuova voce, ma è arrivata con lo stesso aggiornamento. Amazon si riferisce alle due voci come “Originale” e “Nuovo”. Sia Google che Apple usano nomi generici per le nuove voci, senza realmente distinguere nettamente una voce femminile da una maschile. Apple spesso si affida all’uso di numeri, mentre Google dei colori. Oltre ad una maggiore praticità, l’obiettivo è anche rispettare chi si identifica in un genere senza troppe distinzioni.

Parlare di “maschili” e “femminili”, infatti, è in realtà scorretto. Amazon ha da tempo scoraggiato l’uso di “lei” in relazione ad Alexa. L’assistente vocale stesso si rifiuta di darsi un genere, sebbene i suoi documenti di supporto utilizzino ancora pronomi femminili. Il cambiamento arriva subito dopo che Apple ha annunciato che avrebbe smesso di utilizzare una voce “maschile” o “femminile” per Siri, mirando ad una maggiore inclusione.