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Appena qualche ora fa sono stati ufficializzati i tre device che compongono la famiglia Honor 50. Si tratta dei primi dispositivi top di gamma che produttore cinese ha presentato dopo la separazione ufficiale da Huawei.

Questo significa che Honor ha dovuto curare tutta la fase di sviluppo e di realizzazione degli smartphone. All’inizio si sospettava che l’ex sub-brand avesse potuto sfruttare le risorse di Huawei, ma in queste ore è arrivata la conferma che ciò non è accaduto.

Honor si è affidata al produttore BYD Electronic, il quale ha pubblicato un report in cui afferma di aver gestito tutta la fase di assemblaggio dei device. L’azienda ha gestito tutte le fasi della produzione, dalla realizzazione, passando dai test e finendo con l’imballaggio. 

 

La serie Honor 50 non è stata realizzata da Huawei

Il rapporto di collaborazione tra il brand cinese e BYD Electronic di lunga data in quanto le due aziende hanno realizzato insieme Honor 7, 8, 9, X10, V30 e V40 per citarne alcuni. Tuttavia, la nuova famiglia di flagship rappresenta il nuovo corso intrapreso dall’azienda.

Ricordiamo che Honor 50 e 50 Pro sono caratterizzati da un display che vanta una diagonale di 6.57 e 6.72 pollici rispettivamente. Entrambi equipaggiano il SoC Qualcomm Snapdragon 778 e una tripla fotocamera con sensore principale da 100 megapixel.

Per quanto riguarda Honor 50 SE invece, il display è da 6.78 pollici metre il SoC è il MediaTek Dimensity 900. Tutti e tre i modelli inoltre, presentano il pieno supporto ai Google Mobile Services e quindi avranno una commercializzazione internazionale. Il brand ha scelto di abbandonare in tutto e per tutto Huawei e i HMS che limitavano la possibilità di espansione al di fuori della Cina.