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Quello che che si è scoperto finora, anche a livello internazionale, è il fatto che la prima dose di vaccino AstraZeneca è quella con più rischi. Nello specifico, se si parla dell’effetto collaterale più preoccupante, quindi i coaguli di sangue, l’incidenza con la prima è di 1 ogni 50.000 dosi somministrate. Con la seconda si passa a 1 ogni 600.000 dosi. Detto questo, per alcuni la seconda dose è da evitare.

Nello specifico, il comitato per i medicinali per uso umano dell’EMA ha raccomandato a un gruppo di persone di evitare di prendere la seconda dose del vaccino di AstraZeneca. Il trattamento in questione non è adatto a chi ha avuto trombi associati a bassi livelli di piastrine dopo aver ricevuta la prima dose. Si tratta della trombosi con sindrome trombocitopenica, o più semplicemente TTS.

 

AstraZeneca: la seconda dose del vaccino

Per il resto, la somministrazione della seconda dose del vaccino di AstraZeneca non ha controindicazioni e anzi, come detto, risulta meno pericoloso e anche meno fastidiosa della prima. Al contrario del vaccino di Pfizer infatti, è la prima dose a causare eventuali più effetti indesiderati come dolore al braccio o mal di testa e sensazioni di malessere. Considerando i dati finora raccolti è anche probabile che la terza dose, che comunque servirà a un certo punto nei prossimi mesi, sarà ancora meno invasiva a livello immunitario.

Attualmente le autorità stanno studiano altri casi in cui sarebbe meglio evitare di somministrare la seconda dose di AstraZeneca dopo aver ricevuta la prima. Ovviamente poi c’è il discorso di tutti quelli che non devono neanche ricevere la prima che comprende molti più casi.