Huawei, USA, Ban, P50, P50 Pro, HarmonyOS, Android, Google, HarmonyOS, EMUI 11Dopo il ban USA che ha causato un crollo inaspettato del mercato smartphone Huawei la società cinese si prepara alle luci della ribalta con il suo HarmonyOS. Il progressivo distacco dalle dipendenze della EMUI base Android si concretizza dopo mesi di attesa che hanno tenuto gli utenti con il fiato sospeso. L’interfaccia proprietaria cambia integrando l’azione degli HMS (Huawei Mobile Services). Ecco i dispositivi che ne saranno coinvolti a breve.

 

HarmonyOS annunciato ufficialmente per alcuni smartphone a marchio Huawei

Ormai da tempo il brand ha iniziato a fare i conto con l’abbandono dei Google Mobile Services dopo il ban degli Stati Uniti. I servizi Google vengono quindi sostituiti dagli HMS per una situazione che mutua radicalmente rispetto alle intenzioni iniziali. La prospettiva è quella di un sistema reattivo al di là di quanto visto in precedenza con la EMUI 11. L’hardware dei dispositivi sarà sfruttato al limite delle possibilità per una presentazione che è stata preannunciata in Giugno 2021 con l’arrivo della nuova linea P50.

Ma il sistema operativo Huawei di nuova concezione non sarà destinato solo ai new-gen device del 2021, riguarderà infatti anche ulteriori dispositivi retrodatati così come fatto sapere da Wang Chenglu, Presidente del Dipartimento Software e Direttore del Dipartimento IA e Smart Business, I primi telefoni vecchia scuola ad ottenere il privilegio di tale OS saranno sicuramente le famiglie Mate 40, Mate 30, P40 e il Mate X2.

Obiettivo è quello di raggiungere 300 milioni di telefonini ove trova attualmente posto il sistema EMUI, tenendo conto di un bacino di utenza ancor più vasto in considerazione di un’implementazione estesa anche ad ecosistemi Smart TV ed infotainment per auto.
Articolo precedenteAndroid: 23 applicazioni che hanno rubato dati a più di 100 milioni di utenti
Articolo successivoRecensione Realme 8 5G: reti di nuova generazione e qualche sacrificio