DAD scolastica tra sindaci a favore e la minaccia shock di una professoressa

Stanno facendo discutere i pareri contrastanti in merito alla DAD, quella didattica a distanza che ha creato dunque teatri di aspre battaglie. A quanto pare qualcuno si sarebbe opposto, come ad esempio il Sindaco di Avellino Gianluca Festa.

La mia mente è già rivolta alla vicenda scuola. Negli ultimi giorni è stata presentata una denuncia alla Procura della Repubblica – da parte del Codacons, nei miei confronti, per interruzione di pubblico servizio“.

Queste le sue parole in merito alla questione che lo vede protagonista, lasciando poi spazio a quanto chiestogli da parte degli istituti:

Allo stesso tempo c’è stato un appello da parte dei rappresentanti da parte dei vari istituti affinchè si possa continuare in DAD. Io farò di tutto per tutelare la salute della comunità. Firmerò domani l’ordinanza che prevede la didattica a distanza per le superiori per un’altra settimana“.

Questa la denuncia da parte del Codacons:

Il Codacons Campania ha decisio di denunciare alla Procura di Avellino, per interruzione di pubblico servizio e abuso d’ufficio, il Sindaco del capoluogo della città di Avellino in quanto non consente ai ragazzi delle secondarie superiori di tornare in presenza”. Ecco quanto si apprende dalla sezione campana del Coordinamento delle associazioni per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori. L’avv. Matteo Marchetti dichiara: “È l’unico caso in Europa dove le scuole non hanno riaperto in presenza. Crediamo che la Procura, tra l’altro, su fatti notori non possa non intervenire, abbiamo sollecitato anche la Prefettura di Avellino“.

 

DAD: la minaccia shock di una prof ai danni di un’alunna

Se da un lato c’è chi è a favore della DAD favorendo dunque il non ritorno a scuola degli alunni, c’è chi invece invoca a gran voce la loro presenza addirittura minacciandoli. E’ questo il caso di una prof. di Firenze che avrebbe detto alla ragazza, infortunata ad un ginocchio, le seguenti parole: “Vedi di farti accompagnare sennò ti spezzo pure l’altra gamba“. Per questo motivo ora i genitori spargeranno denuncia.