Enel

Importante gesto di Enel che ha donato 50 mila euro in supporto al progetto Avanchair. L’obbiettivo è quello di realizzare una sedia a ruote hi-tech che possa dare il massimo dell’autonomia alle persone disabili. L’iniziativa è stata pubblicata su eppella.com dove tutti possono contribuire facendo una donazione. Ecco tutti i dettagli e perché la realizzazione di questa sedia a ruote elettriche hi tech è così importante, tanto da essere sostenuta da Enel.

 

Enel supporta il progetto Avanchair per regalare mobilità

Uno degli ostacoli principali di chi vive su una sedia a rotelle è potersi spostare in modo autonomo. Almeno 15-20 volte al giorno la persona disabile si trasferisce dal letto alla sedia e viceversa. Poi dalla sedia al divano, all’auto o nella vasca da bagno. Per questo Enel crede molto in questo progetto e sta sostenendo Avanchair.

Così viene descritta Avanchair: “Un’innovativa sedia a rotelle unica al mondo e brevettata che, grazie a un sistema di traslazione, consente movimenti verticali e spostamenti orizzontali a destra e a sinistra permettendo così alle persone con disabilità di avvicinarsi il più possibile alla superficie da raggiungere e di avere un piano unico con la seduta, senza più sbalzi“. Tra l’altro Enel supporterà anche la possibilità di ricaricarla presso le sue colonnine Enel X.

Questa sedia a ruote, rispetto a tutte le altre, è unica per la sua tecnologia. Sarà dotata infatti di sensori capaci di monitorare i parametri vitali di chi la utilizza. Grazie ai sensori IoT potrà collegarsi da remoto con le piattaforme di sanità elettronica. Insomma un’iniziativa che Enel sta supportando pienamente.

Così infatti si è espresso Ernesto Ciorra, direttore Innovability di Enel: “Siamo felici di supportare lo sviluppo di un progetto innovativo in grado di migliorare la vita di milioni di persone costrette a vivere su una sedia a ruote. La storia di Avanchair dimostra che c’è bisogno più che mai di nuove tecnologie e nuove soluzioni che supportino e guidino il cambiamento. Enel è costantemente alla ricerca di innovazioni che promuovano lo sviluppo sostenibile, startup, innovatori indipendenti, università e centri di ricerca, potenziali aziende partner, ONG e associazioni“.

Da ricordare anche l’app editoriale DmDigital che abbatte le barriere per chi soffre di distrofie muscolari. Questo è il Bel Paese che ci piace!

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