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Tutti i vaccini hanno meno o male un effetto collaterale, come tutti i farmaci più comuni che tutti usano. Per ogni trattamento ci sono rischi leggeri o rischi pesanti. A un uomo italiano di 60 anni ne è capitato uno di questi e per questo ha fatto a causa a Pfizer, la casa farmaceutica produttrice che sarà costretta a pagare mezzo milione di euro.

La sentenza è fresca e quindi risulta ovvio che non si sta parlando di un vaccino Covid-19, ma di un altro trattamento. Nello specifico si sta parlando di un farmaco per la cura del Parkinson che ha portato a un effetto collaterale alquanto particolare, ma segnalato a dovere. Si tratta di una sorta di ludopatia indotta. Anche in altri paesi Pfizer è stata costretta a pagare a causa di tale effetto indesiderato.

 

Pfizer: effetto collaterale e risarcimento

Ma se l’effetto collaterale è segnalato perché Pfizer è stata portata in tribunale? Perché nel periodo in cui l’uomo ha sviluppato il tutto questa segnalazione non c’era ancora. Si parla infatti dei primi anni del 2000. L’uomo iniziòa prendere il farmaco in questione in un periodo che andava dal 2001 al 2006. Il bugiardino venne aggiornato solo un anno dopo, nel 2007.

Le parole dell’avvocato dell’uomo, Stefano Bertone, riportate dal Il Giorno: “Per casi analoghi ci sono già state condanne e transazioni negli Stati Uniti e in Australia. da quello che ci risulta è la prima sentenza in Italia contro Pfizer, ma stiamo seguendo altri casi di danni provocati da farmaci dopamino-agonisti.”

La difesa di Pfizer in merito a tutto questo è che tutta la comunità scientifica non conosceva appieno i rischi legati a questi farmaci. Il Parkinson e l’Alzheimer sono due della malattia più comuni al mondo che non hanno una vera cura. Le società investono miliardi di dollari all’anno, ma i risultati sono ben pochi.

FONTEIlGiorno.it