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Apple App Store – Photo by James Yarema on Unsplash

Tra Apple ed Epic Games c’è una lotta che sta andando avanti da parecchi mesi. Quest’ultimo accusa il colosso statunitense di guadagnare cifre astronomiche sulle spalle del lavoro degli altri tramite l’App Store, ben oltre il 30% dichiarato. Secondo un testimone durante il processo, il margine operativo sarebbe del 77,8% in aumento dal 74,9% del 2019.

Epic Games ha anche attaccato Apple e le sue analisi su quanto in realtà guadagni. Apparentemente sarebbero stati portati documenti in tribunale che in realtà distorcevano l’entità dei profitti. Un’altra difesa portata avanti è quella che vede l’impossibilità di calcolare l’entità del margine operativo.

Non è chiaro se questa testimonianza potrebbe venir usata in tribunale. Come detto, secondo altri dati, il margine di profitto di Apple non ha mai raggiunto questi livelli. È vero che è molto più alto rispetto alle controparti, come nel caso del Google Play Store, ma con un massimo del 42,5% nell’ultimo trimestre dello scorso anno.

Apple e le pratiche dell’App Store

Di sicuro la questione andrà avanti ancora per molto, ma la situazione che si sta delineando è ben chiara. Ormai è noto che Apple sfrutti l’App Store a proprio vantaggio. Una recente sentenza della Commissione Europea ha sottolineato questo quando negli scorsi giorni ha multato il colosso americano per 27 miliardi di dollari.

La multa in questione faceva proprio riferimento alle pratiche dell’App Store e veniva usato Spotify come esempio principale. Quest’ultimo poteva difficilmente competere con Apple Music proprio a causa delle commissioni elevate dello store che costringevano il concorrente ad alzare i prezzi e diventare meno appetibili al consumatore.

FONTEEngadget