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Da più di una anno andiamo avanti con i tamponi nasali, che sono il cruccio di molti. L’opinione comune infatti si divide tra chi lo trova eccessivamente fastidioso e doloroso, e chi invece lo ritiene innocuo. Ad ogni modo la ricerca sul Covid procede e si continuano a sperimentare nuovi metodi e soluzioni. Uno di questi è il tampone salivare, che risolverebbe molti problemi a chi proprio non sopporta quello nasale.

Tampone Salivare, al momento è in fase di sperimentazione in California

Un gruppo di ricerca del CALTECH (California Institute of Technology), ha creato e sviluppato questo nuovo tampone, con il professor Rustem F. Ismagilov alla guida del progetto e la collaborazione del Dipartimento di Salute Pubblica della Città di Pasadena.

Si tratta di una ricerca finanziata dalla Bill & Melinda Gates Foundation e che ha portato a risultati promettenti che potrebbero realmente portare a una svolta all’utilizzo dei tamponi, e creare molti fastidi in meno a coloro che devono farli! A quanto pare questa soluzione californiana ha moltissimi vantaggi. Elenchiamo i più importanti.

  • Sono più rapidi, quindi potrebbero portare a un notevole risparmio di tempo. Facendo degli esperimenti su delle persone positive, gli scienziati si sono accorti che questo tipo di tampone è in grado di rilevare il virus con un anticipo che va da 1,5 a 4,5 giorni rispetto a quello nasale.
  • Sono più efficaci, hanno una percentuale di riuscita maggiore del tampone nasale. Una maggiore sicurezza sul risultato, è già un vantaggio sufficiente per sostituire questo tampone a quello attualmente in uso.
  • Si può eseguire anche da soli e questo potrebbe cambiare radicalmente la gestione dei tamponi, velocizzando ulteriormente il processo di individuazione del contagio.

Il progetto è ancora in lavorazione ma promette bene e potrebbe realmente favorire l’arrestarsi di focolai con un largo anticipo.

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!