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Di recente su Netflix e Prime è accaduto un fatto alquanto bizzarro: sono uscite due serie TV, pressoché nello stesso periodo. La bizzarria è che entrambe trattano lo stesso tema esattamente alla stessa maniera. Cosa accadrebbe se si riuscisse a individuare il proprio partner ideale, l’anima gemella, grazie al proprio DNA?

Soulmates e The One: due storie identiche, con meccanismi narrativi diversi

È curioso che le due serie siano uscite contemporaneamente, seppure su due piattaforme diverse. Soulmates si trova su Prime, è una serie costituita da episodi autoconclusivi, tutti separati tra loro. The One invece, si trova sul catalogo Netflix ed è una serie a tutti gli effetti, con una trama continua e un finale aperto che lascia presupporre persino a una seconda stagione. Veniamo alle differenze tra le due serie.

Soulmates, come dicevamo prima, è una miniserie a episodi autoconclusivi, nessuno di essi collegato all’altro. Ciascuna delle storie che vediamo, racconta una vicenda che potrebbe accadere qualora fosse possibile trovare scientificamente l’anima gemella. Cosa accadrebbe a una coppia già sposata che scoprisse solo dopo le proprie anime gemelle? E se la propria anima gemella fosse deceduta? E se preferissimo qualcun altro all’anima gemella? Le domande potrebbero proseguire all’infinito. Questa serie però, ne tratta solo alcune, per un totale di sei episodi. Vi interesserà sapere che viene dai creatori di Black Mirror e si vede.

The One è invece trattata in maniera diversa. Il concetto è il medesimo, si parla di DNA e di anime gemelle, ma in una intricata storia continuativa, fatta di omicidi e segreti e in cui letteralmente nessuno può essere considerato davvero limpido. Inoltre in questo caso, la storia è tratta dall’omonimo libro di John Marrs edito in Italia nel 2018.

Vi consigliamo comunque di guardarle entrambe, poiché molto gradevoli e scorrevoli. Buona visione!

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!