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Il catalogo Netflix propone un’ampia scelta di contenuti per tutti i tipi e tutti i gusti. Alcuni di questi sono film, altre sono invece serie TV. Ma una delle cose che Netflix ha indubbiamente contribuito a riportare all’attenzione, è il documentario. Ne ha prodotti alcuni davvero molto belli, e quello di cui parleremo in questo articolo, è attualmente candidato all’Oscar. My Octopus Teacher, conosciuto in Italia come Il mio amico in fondo al mare, è un piccolo capolavoro assolutamente da guardare.

Il mio amico in fondo al mare, un documentario che tocca il cuore

Il documentario è da sempre una delle forme di intrattenimento più istruttive, ma la particolarità di alcuni, è la capacità di catturare l’attenzione dello spettatore. My Octopus Teacher è decisamente in grado di farlo. Vi sorprenderà scoprire quante cose l’essere umano abbia in comune con i polpi e di quanta umanità, sensibilità e intelligenza essi siano capaci.

La nostra protagonista (sì, esatto, è una signorina) vivrà la sua vita in fondo al mare seguita da Craig Foster, che per oltre un anno ha studiato con discrezione i suoi movimenti e le sue abitudini. Non mancano i momenti di tensione, seguiti da moltissimi momenti di tenerezza in cui vi garantiamo che rimarrete stupiti dal rapporto meraviglioso che nascerà tra loro due. Non mancheranno le lacrime, alla fine del documentario sarete assolutamente innamorati di lei e piangerete, è certo.

A breve potremo assistere alla premiazione degli Oscar 2021, che quest’anno sono stati posticipati di due mesi. Se My Octopus Teacher dovesse vincere, capirete il perché.

Gilda Fabiano
Mi chiamo Gilda Fabiano e sono nata all'inizio degli anni 90, decade che ha condizionato interamente la mia vita. Amo infatti la musica di quel periodo, dal grunge al pop, alla discutibilissima musica disco. Amo gli horror di ogni genere e sin da molto piccola ho iniziato a scrivere. Dapprima storie fantastiche e naturalmente horror, poi poesie, filastrocche, per arrivare ai fumetti. Amo cantare e sono passata a lungo anche attraverso la musica, soprattutto il jazz, ma anche questo influenza da sempre la mia scrittura. Ho iniziato ad apprezzare e scrivere articoli al liceo, quando per un progetto con la scuola, ho portato l'inchiesta sul fosforo bianco a Falluja, con il grandissimo aiuto di Sigfrido Ranucci. Nel 2017 ho deciso di avviarmi alla carriera di sceneggiatrice (per fumetti e non) iscrivendomi alla Scuola Internazionale di Comics di Roma. Durante questo percorso ho intrapreso diverse collaborazioni come articolista e recensore per riviste come Città Nuova, rivista online e cartacea di Roma, e il blog di recensioni cinematografiche chiamato Spoilers & PopCorn,. Oltre a collaborazioni come soggettista e ghost writer per diverse aziende ho anche pubblicato una storia breve a fumetti per la giovane casa editrice Bugs Comics. Continuo a scrivere poesie e racconti e da poco ho intrapreso la collaborazione con Tecnoandroid, di cui sono entusiasta!