Instagram

Continuare a rendere Instagram più sicuro per i membri più giovani della nostra comunità“. È questo il titolo del blog pubblicato dal famoso social network e dal quale si evince che sia in cantiere una soluzione per creare uno spazio protetto a chi ha meno di 13 anni.

Instagram For Kids sarà molto probabilmente l‘app dedicata ai bambini. Ma sarà solo il desiderio di creare una casa social sicura il motivo trainante questo investimento del Gruppo Facebook? Senza voler far demagogia, pare però chiaro che l’azienda abbia individuato nei minori un settore chiaramente in crescita nel mondo dei social network. Ecco di cosa si tratta e quali sono le recenti indiscrezioni in merito.

 

Instagram accoglie i minori e crea una casa social per loro

È stato proprio Vishal Shah, vicepresidente di Instagram, ad annunciare nel forum dei dipendenti interno all’azienda la volontà di realizzare un’app di Instagram rivolta al pubblico di età inferiore a 13 anni.

Questo in armonia con quanto indicato dalla normativa europea Gdpr che segna a 14 l’asticella di età limite dalla quale ci si può iscrivere ad un social network. Così Instagram con un post sostiene questo regolamento: “Chiediamo a tutti di avere almeno 13 anni per utilizzare Instagram e abbiamo chiesto ai nuovi utenti di fornire la loro età quando creano un account“.

Si chiamerà Instagram For Kids l’app dedicata a chi ha un’età inferiore ai 13 anni. Frutto delle intenzioni della Società espresse anche in un’intervista da Adam Mosseri, Head of Instagram.

Parte della soluzione è creare una versione di Instagram per giovani o ragazzi in cui i genitori abbiano trasparenza o controllo. È una delle cose che stiamo esplorando“.

Tuttavia secondo alcuni esperti in social media non sarebbe questa la soluzione al problema. Infatti realizzare un’app per bambini in alternativa a quella per adulti non fa altro che spostare una fascia di età da una all’altra parte. Tuttavia per le famiglie il problema rimane: i bambini sono sempre più attaccati allo schermo. Meglio seguire al più presto due consigli di detox digitale.