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Non è una novità che le infrastrutture dedicate al 5G in Europa non siano esattamente sviluppate a un livello ideale. La presenza della copertura per la rete di ultima generazione è pressoché circoscritta alle grandi in città, non solo in Italia, ma anche negli altri paesi. Uno studio di consulenza ha calcolato che ci vogliono 300 miliardi di euro di investimenti per cambiare passo.

Questo investimento si basa su un principio in particolare, mettere in piedi una copertura totale entro il 2025 che permetterà alle industrie di tutti i paesi dell’Unione di sfruttare a pieno la spinta innovativa legata alla rete 5G. Come già detto diverse volte, la rete in questione è molto importante per le grandi compagnie. Potrebbe permettere una crescita economica importante.

Nello specifico il rapporto divide l’investimento in due parti. La prima metà dei 300 miliardi di euro servirebbero per una copertura totale. L’altra metà servirà per aggiornare la rete per velocità in termini di gigabit.

 

La paura nell’investire nel 5G

Il problema principale al momento sembra essere la poca voglia delle compagnie di telecomunicazioni nell’investire nel 5G. La paura è nello spendere senza vedere un ritorno sostanziale in termini di profitto. Questo sta causando un ritardo nel permettere alle fabbriche di entrare delle nuova era dei processi intelligenti e sta anche rendendo difficile supportare lo sviluppo della guida autonoma in Europa.

Ecco un suggerimento rilasciato dalla società di consulenza che ha redatto il rapporto, BCG: “Uno di questi passi è il perseguimento di nuovi modelli di proprietà che coinvolgono la condivisione volontaria delle infrastrutture, che può consentire un più rapido roll-out, un ridotto impatto ambientale complessivo e un maggiore trasferimento di conoscenze tra i partner.”