Tesla

Tesla sembra essere sempre un passo avanti. La tecnologia delle sue auto elettriche, i modelli prodotti, gli investimenti in criptovalute sono solo alcune degli ingredienti che la rendono una delle aziende più all’avanguardia del settore. Senza parlare del suo patron, Elon Musk, che sta sviluppando anche i servizi per la connessione satellitare con Starlink.

Tornando al settore auto Tesla detiene il primato per essere l’azienda che paga le batterie meno di tutte le altre. Il suo vantaggio? È questione di tempo. Tuttavia presto non sarà più la sola, una decina di anni e anche altri marchi le daranno del filo da torcere.

 

Tesla paga le batterie meno di tutti e i costi per produrre le auto elettriche si abbassano

Spesso si è parlato di quanto il costo delle batterie incida sugli utili nella produzione di un’auto elettrica. La semplicità dei loro motori non li rende nemmeno paragonabili a quelli termici. Quindi unico scoglio per aumentare la competitività è acquistare le batterie a prezzi sempre minori, come Tesla.

Tuttavia per ora pare impossibile per le altre case automobilistiche. Anche perché Tesla paga le sue celle 142 dollari kWh. Per fare un confronto immediato basta pensare a General Motors che le paga in media 169 dollari kWh. E per capire ancora meglio come sia in vantaggio l’azienda di Elon Musk si può confrontare con quelle del settore che pagano le celle 186 dollari kWh, più o meno. I dati sono il risultato di un recente rapporto di Cairn Energy Research Advisors.

Il vantaggio di Tesla è solo uno: il tempo. Lei è stata l’azienda che più di tutte ha creduto nelle emissioni zero e questo le ha permesso di stringere gli accordi più vantaggiosi di sempre con chi produce le batterie. In questo caso Panasonic, Catl e Lg Chem.

Ad ogni modo non andrà sempre così. Infatti la corsa all’elettrico sta accorciando il divario tra Tesla e le altre aziende come ad esempio General Motors. Secondo i calcoli quest’ultima potrebbe darle del filo da torcere anche se ci vorranno circa 10 anni. E, conoscendo Musk, molte cose potrebbero cambiare. Comunque resta un pericolo in agguato: si tratta di Volkswagen e delle 6 Gigafactory che produrranno batterie per auto elettriche in Europa.

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FONTELa Gazzetta dello Sport