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Non capita di frequente, ma il timore di restare coinvolti nell’attivazione indesiderata di un contratto – soprattutto dopo aver risposto ad un call center – è sempre presente fra gli utenti. A giusta ragione, peraltro, perché talvolta pervengono notizie preoccupanti circa la quantità di truffe del genere in cui gli ignari clienti restano intrappolati, ritrovandosi a dover pagare tariffe mai sottoscritte.

Ha fatto parecchio discutere in quest’ambito la vicenda occorsa ad un’azienda di fornitura luce e gas avente sede in provincia di Treviso. Negli ultimi tempi infatti i vertici dell’azienda stavano ricevendo numerose chiamate di protesta dai clienti, con disdette e contestuali minacce di adire a vie legali qualora avessero provato nuovamente a intestare loro un contratto. Tramite un’indagine interna è stato poi svelato l’arcano: due agenti incaricati di stipulare i contratti stavano in realtà attivando delle utenze mai richieste dai clienti.

Contratti mai firmati, in manette due procacciatori

I due impiegati, uno residente a Treviso e l’altro a Venezia, sono stati scovati controllando chi avesse stipulato il contratto per quei clienti che ne avevano chiesto così coercitivamente la disattivazione. Guardacaso, tutti i contratti in questione erano stati chiusi dall’uno o dall’altro dipendente, facendo dunque ricadere su di loro i principali sospetti.

A seguito dell’individuazione dei due, l’azienda si è rivolta alla Guardia di Finanza sporgendo denuncia nei loro confronti e permettendo così alle autorità di intervenire; è quindi emerso che oltre 250 famiglie erano state coinvolte dalla truffa, per un totale di 400 utenze attivate. E non soltanto in Veneto: tra le città fuori regione sono state segnalate Trento, Udine, Trieste, Gorizia, Monza Brianza, Bologna, Reggio Emilia, Ascoli Piceno e Roma.

Le vittime erano prevalentemente anziani: fingendosi incaricati Enel, chiedevano di vedere l’ultima bolletta per controllare che gli importi addebitati fossero corretti. Attraverso questa riuscivano a estrapolare i dati dell’intestatario necessari ad attivare una nuova utenza e per concludere falsificavano la firma del malcapitato, apponendola per sottoscrivere il contratto. Il bonus per ogni contratto stipulato ammontava a ben 80 euro: una cifra golosa cui i due agenti non volevano rinunciare, anche cadendo miseramente nell’illegalità.

Massima attenzione, dunque, a chi suona alla vostra porta o a quella dei vostri genitori e nonni.